La manifestazione
Tornano le "spole" allo zafferano
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Giampiero Nigro L'Accademia italiana della cucina festeggia i 25 anni di vita
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PRATO. La delegazione di Prato dell'Accademia italiana della cucina celebra il venticinquesimo anniversario della sua fondazione. Per questa occasione oggi alle 18,15 nel salone consiliare della Provincia, sarà presentato alla città il volume "Dalla Dispensa alla tavola. Il patrimonio agroalimentare pratese fra tradizione e innovazione", a cura di Giampiero Nigro, stampato con il contributo della Camera di Commercio di Prato, con l'obiettivo di valorizzare i beni alimentari di eccellenza prodotti nella nostra provincia. Si tratta di uno studio che investe le attività di tutela del patrimonio agroalimentare dell'area e il loro positivo effetto sul recupero delle tradizioni alimentari. Per l'occasione è stato organizzato un piccolo seminario, che si terrà alla presenza dei sindaci, delle autorità locali e di quelle dell'Accademia Italiana della Cucina, ma che è aperto a tutti i pratesi interessati alla nostra identità gastronomica. Alla fine del seminario gli accademici e i loro ospiti concluderanno le celebrazioni con una cena dedicata alla cucina e ai prodotti tipici pratesi. Tra le tante curiosità presenti nel volume, l'autore ha individuato un particolare pane che si faceva a Prato alla metà del Settecento: erano le "scuole di Prato", panini allo zafferano, a forma di piccole spole, che, come in una ciambella, erano attaccati in modo da formare un "ruota dentata a guisa di stella e vuota nel mezzo da potersi infilare". L'Accademia della cucina, in occasione del suo venticinquennale, ha proposto al forno Barni di rifare quei panini: oggi tutti i pratesi che vorranno gustare questa ricetta "ritrovata" potranno acquistarli presso il forno di via Ferrucci.
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