Sicurezza
Più reati, ma diminuiscono i carabinieri
Paolo Nencioni
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Il prefetto Maria Guia Federico Trasferiti due ufficiali, il prefetto protesta con l'Arma e col Ministero Da Roma una mezza promessa: presto un sostituto e cinque marescialli
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PRATO. I reati aumentano, i carabinieri diminuiscono. C'è qualcosa che non torna, anche per il prefetto Maria Guia Federico, che nei giorni scorsi, prima a Firenze e poi a Roma, a una riunione del Tavolo per Prato, ha sollevato una questione spinosa. O meglio, il massimo rappresentante del governo in provincia ha sbattuto i pugni sul tavolo, chiedendo un ripensamento al Comando generale dell'Arma dei carabinieri. A far arrabbiare il prefetto è stata la decisione di lasciar partire verso altri comandi territoriali due ufficiali che fino a qualche giorno fa prestavano servizio al Comando provinciale, senza sostituirli. Si tratta del maggiore Stanislao Nacca, trasferito a Firenze, e del capitano Davide Onofrio Papasodaro, ora comandante della compagnia di Adria (Rovigo). A Prato, oltre al comandante provinciale, colonnello Nacca, sono rimasti dunque soltanto il capitano Stefano Verlengia, che comanda il Nucleo investigativo, e il capitano Giansaverio Alfieri, al comando della Compagnia, mentre la Tenenza di Montemurlo è retta dal tenente Clemente Errico. «E' in corso una riorganizzazione generale dell'Arma - spiega il prefetto Guia Federico - e so che gli effetti saranno sull'intero territorio nazionale, ma io, diciamo così, mi sono caldamente lamentata che la riorganizzazione sia partita proprio da Prato, dove i reati non mancano e già soffriamo per carenze di organico». Il prefetto ha fatto presente la cosa al comandante regionale dell'Arma e poi ha insistito all'ultima riunione del Tavolo per Prato al Ministero. Pare che la protesta abbia sortito qualche effetto, se è vero che il prefetto ha strappato una mezza promessa sull'arrivo di un ufficiale e cinque sottufficiali. Quando, ancora non si sa. Si sa però che l'eventuale nuovo ufficiale e gli eventuali cinque marescialli andranno tutti a rinforzare il Nucleo investigativo. Dunque saranno militari in borghese impiegati nelle indagini, nella repressione dei reati. Sul fronte della prevenzione, invece, i carabinieri dovranno arrangiarsi con le forze attuali.
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