Il Tirreno

Prato

Il comandante della polizia municipale difende la decisione di installare i nuovi autovelox sulla Declassata

«Meglio fare multe che trovarci a piangere i morti»

Andrea Pasquinelli
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Andrea Pasquinelli

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 PRATO. «Di fronte alla strada col più alto numero di incidenti della città, o si sceglie di reprimere o dobbiamo essere pronti a piangere i morti». Lo ha detto ieri Andrea Pasquinelli, comandante della polizia municipale, dopo la notizia sulle oltre seimila multe fatte dai nuovi autovelox sulla Declassata.  «La Declassata - spiega Pasquinelli - è, alla luce dei dati, la strada dove si registra il maggior numero di incidenti del comune di Prato. E' pertanto la più pericolosa. Tutti i parametri previsti dalla normativa del Ministero dell'Interno per il posizionamento di autovelox sono stati rispettati, anche il tasso di incidentalità della strada in oggetto».  «Le fasce di rilevamento delle infrazioni sono quattro - aggiunge Pasquinelli - ma tutte le infrazioni rilevate partono dalla seconda che prevede la sanzione a partire da un superamento del limite tra i 10 e 40 km/h». Come dire che il Comune è stato tollerante nel primo periodo di funzionamento degli autovelox.  «C'è stata una presa di coscienza da parte dell'Amministrazione - dice Pasquinelli - e se i dati dei sinistri dovessero rilevare la permanenza di una simile situazione, da parte mia proporrò la modifica dell'assetto morfologico della strada, anche con il posizionamento di strutture per limitare la velocità. In ragione della serietà con la quale sono consono operare, preferisco urtare la sensibilità di alcuni piuttosto che dover constatare l'aumento degli incidenti, magari mortali, su quel tratto di strada. Inoltre, avendo consentito il limite a 70 km/h il Comune ha già dato prova di comprensione e tolleranza, visto che il limite avrebbe potuto essere posto a 50 km/h».

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