Il Tirreno

Prato

«Quel tratto non è un'autostrada»

P.N.
Andrea Pasquinelli comandante della polizia municipale
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Andrea Pasquinelli comandante della polizia municipale

Il comandante della polizia municipale: certe abitudini vanno cambiate

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 PRATO. «In troppi hanno scambiato la Declassata per un'autostrada, così non si poteva più andare avanti».  Andrea Pasquinelli, comandante della polizia municipale, guarda sconsolato i dati delle multe per eccesso di velocità, sulla scrivania del suo ufficio al terzo piano del Comando di piazza Macelli. Probabilmente nemmeno lui si aspettava queste cifre, ma è convinto dell'utilità dei Traffi Phot per garantire più sicurezza lungo quel tratto di viale Leonardo Da Vinci. «La cosa tragica - commenta - è che certe abitudini non cambiano fin quando non arriva a casa la multa. La Declassata, lo ripeto, non è una pista automobilistica e dunque gli automobilisti devono capire che non si può superare il limite di 70».  Il bilancio di oltre 6.000 multe in poco più di due settimane, come spieghiamo sopra, è solo parziale, perché dal 20 ottobre a oggi sicuramente gli autovelox hanno continuato a sanzionare chi ha superato il limite. A questi numeri, poi, bisogna aggiungere quelli dell'autovelox piazzato ormai da tempo all'altezza della vecchia Coop, sempre sulla Declassata. «Ma quello produce un numero molto inferiore di multe perché ormai i conducenti sono abituati». Sempre qualche migliaio all'anno, comunque. Si prevede che col tempo anche la situazione nel tratto dei due nuovi autovelox si normalizzerà.  Intanto, sul web, qualcuno si sta già organizzando per fare ricorso contro le multe. Alcuni sostengono che i due nuovi impianti non sono ben visibili o ben segnalati come impone la legge, ma su questo Pasquinelli è categorico: «I cartelli sono a norma di legge».

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