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Prato

Prato tende una mano ad Aulla

I volontari pratesi ad Aulla
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I volontari pratesi ad Aulla

L'impegno della protezione civile dopo l'alluvione

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 PRATO. Il Comune tende una mano ai paesi della Lunigiana colpiti dalla catastrofica alluvione del 25 ottobre: subito dopo le inondazioni sono partite per Aulla 20 squadre di volontari della Protezione civile per la rimozione delle macerie e del fango e per il servizio di controllo e vigilanza all'Unità di crisi, oltre a un'autocisterna da 8mila litri di acqua potabile.  Inoltre martedì scorso sono partiti per Podenzana, vicino ad Aulla, due tecnici comunali del Centro situazioni della Protezione civile che si occuperanno della verifica e dell'accertamento dei danni in collaborazione con la Regione Toscana.  «Il Comune di Prato ha dato nell'immediato la propria disponibilità con uomini e mezzi al presidente Enrico Rossi e al responsabile di protezione civile regionale, per gestire l'emergenza - dice l'assessore alla Protezione civile Dante Mondanelli - E' naturale che data la situazione di allerta interessante anche il nostro territorio fin dalle prossime ore, non verrà lasciata in nessun modo sguarnita la rete di protezione e assistenza locale».  La stessa disponibilità venne dimostrata per il terremoto in Abruzzo dell'aprile 2009: oltre agli aiuti e ai volontari della Protezione civile inviati sul posto, un tecnico e un dipendente amministrativo del Comune da maggio ad agosto hanno lavorato al fianco delle amministrazioni locali per la stima dei danni.  Nelle prossime ore, come ha ricordato l'assessore Mondanelli, sono attese abbondanti precipitazioni su tutta la regione e dunque la protezione civile è in stato di allerta.

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