La manifestazione
LETTERE E INTERVENTI
Emanuele Ferrara
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MORI (IDV) Chiarezza sul patrimonio delle due Province Premesso che nelle settimane scorse, sia tramite ipotesi legislative, che attraverso strumento di raccolta firme per la legge popolare si è avviato un iter che può portare alla scomparsa della Provincia, come adesso la conosciamo. Visto che in sede di presentazione di bilancio preventivo la Giunta si è impegnata a definire la questione del patrimonio con la Provincia di Firenze; considerato che sono diciassette anni che la questione del patrimonio tra le due province non trova una definizione compiuta, sarebbe ipocrita e fariseico politicamente accantonarla adesso, in considerazione di ipotesi di variazione costituzionale ancora da realizzarsi. Sarebbe invece indispensabile arrivare a ogni eventuale mutazione istituzionale con una chiarezza di partenza di bilancio e patrimonio per ogni ente. Quante riunioni politiche e quanti incontri tecnici si sono svolti dopo il 31 marzo 2011, sul tema della definizione del patrimonio con la Provincia di Firenze? Qual è lo stato dell'arte della trattativa di definizione? Quali documenti, note tecniche, atti si sono scambiati le due amministrazioni? Luca Mori consigliere Idv VIA PISTOIESE Chiedono di partecipare e poi non partecipano Come molti sapranno via Pistoiese, via Filzi e zone limitrofe fanno parte del cosiddetto Macrolotto zero, gli abitanti di questa zona tra le più degradate della città, esasperati e costretti ha subire le pessime condizioni di vita imposte dalla maleducazione e il non rispetto delle regole da parte di un'immigrazione incontrollata e "subita" giustamente hanno dato vita a comitati civici di protesta, per chiedere interventi urgenti e una collaborazione più stretta tra cittadini e politica per risolvere i problemi, nella passata legislatura e in quella attuale, ma poco è cambiato, se non forse peggiorato. Grazie a un gruppo di persone che con sacrificio, caparbietà e con molta competenza, è riuscita, ha far dotare la città di un regolamento comunale sulla partecipazione dei cittadini, questo nuovo strumento eccezionale è visibile e consultabile all'indirizzo www.pratopartecipa.it. La partecipazione è la risposta a quanto chiedono da anni comitati e movimenti di tutta la città e in particolare nel Macrolotto zero. Il 12 ottobre si è aperto ufficialmente il tavolo partecipativo sui problemi del Macrolotto zero. L'apertura di questo tavolo propositivo è stata chiesta in prevalenza dagli abitanti del Macrolotto stesso, ma possono sedersi tutti i cittadini che vogliono esprimere un'idea, una proposta o un semplice punto di vista, tutto verrà trascritto, niente verrà ignorato e tutto verrà considerato nelle conclusioni, che verranno portate all'attenzione del consiglio comunale come da regolamento. Dopo il tanto interesse dimostrato nella prima serata, si prevedeva una partecipazione massiccia, poiché la zona è al limite della vivibilità, invece per tutta risposta al secondo appuntamento solo tredici persone si sono iscritte, delle quali dodici donne, numero che si è assottigliato ulteriormente al terzo appuntamento, tanto che nemmeno la gran parte di chi aveva proposto l'apertura del tavolo si è presentato. A questo punto devo dedurre che nel Macrolotto zero tutti i problemi di degrado, igiene e illegalità siano risolti, se questo è successo, mi fa piacere, complimenti all'amministrazione, ma allora mi domando: perché nei bar e per le strade si lamentano tutti? Nascono comitati e movimenti che chiedono di contare di più nella vita pubblica e quando ai cittadini è data questa opportunità, reale, tangibile, cosa che la politica difficilmente concede, tutti spariscono, si sciolgono come neve al sole e i primi a sgonfiarsi sono proprio quelli che hanno la soluzione per tutto, i tromboni di piazza, gli arrabbiati di facciata, gli urlatori di professione, i piazzisti di condominio, questo è a dir poco ridicolo! Fa capire come sia difficile amministrare cittadini menefreghisti. Sergio Castignani SICUREZZA Hanno giocato con la paura della gente Al di là delle facili speculazioni, non me ne voglia l'assessore Milone, ma ormai molti concordano sul fatto che la sua politica sulla sicurezza si stia rivelando agli occhi dei cittadini pratesi sempre più miope e fallimentare. Gli argomenti usati in campagna elettorale ormai non reggono più alla prova dei fatti e si infrangono miseramente con una realtà cruda e difficile come quella pratese che andrebbe governata con intelligenza e lungimiranza, lasciando da parte razzismi e intolleranze che al di là della facile propaganda politica fine a se stessa, non producono nulla di buono, lasciando irrisolti i veri problemi sulla sicurezza dei cittadini. L'ennesimo episodio criminale avvenuto nei giardini di via Marx dimostra ancora una volta che la città non si è dotata di tutti quegli strumenti necessari a scoraggiare il teppismo e la violenza, confinando i controlli tra le mura del centro cittadino, dove solitamente le cosiddette ronde si fanno la passeggiatina, dando l'impressione di essere più turisti che controllori. Il 2011 verrà ricordato a Prato come l'anno degli omicidi: ben 7 in 10 mesi con 9 vittime! Adesso dopo tanti proclami e tante promesse non mantenute i pratesi scoprono che la "sicurezza" è un optional. Non ci sono risorse cari cittadini, le forze dell'ordine sono allo stremo, vi dovete arrangiare. Figuriamoci se questo governo con i tempi che corrono può pensare alla sicurezza delle città. Eppure è stato molto facile allarmare la gente in campagna elettorale, è stato facile vincere le elezioni speculando sulla sicurezza e sull'immigrazione, ma come spesso accade nella vita la realtà si scontra con i facili ottimismi e le intolleranze di una destra becera e incompetente che al di la dei facili proclami, non è stata capace di offrire nulla di nuovo alla città.
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