Sicurezza
I trafficanti stavano alla Pietà
Fabio Calamati
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La droga sequestrata dai carabinieri alla coppia di albanesi Fermata coppia di albanesi con un chilo di cocaina
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PRATO. Avevano preso in affitto una bella casa alla Pietà e viaggivano in Mercedes. Forse è stato questo ad attirare l'attenzione dei carabinieri di Pistoia su una coppia di albanesi. I due, 23 anni lui e 22 lei, sono stati arrestati perché nella borsetta della donna è stato trovato oltre un chilo di cocaina ancora da tagliare, valore stimato sul mercato di 300.000 euro. La coppia era stata fermata lo scorso 3 ottobre insieme a un connazionale poi arrestato per spaccio. Avevano detto che non lo conoscevano, che l'altro si era rifugiato nella loro auto solo per sfuggire all'arresto, ma non era così. I carabinieri sono convinti di aver messo le mani su due figure di rilievo del mercato della cocaina tra Prato, Pistoia e Montecatini. Dopo l'episodio del 3 ottobre sul conto della coppia erano scattati degli accertamenti. Era emerso che i due non avevano una occupazione ma viaggiavano abitualmente su una Mercedes di grossa cilindrata ed avevano anche preso in affitto un appartamento alla Pietà. Abbastanza per dei sospetti, ma non per un provvedimento specifico. Due giorni fa una pattuglia di carabinieri incrocia la coppia che viaggiava non a bordo della solita Mercedes, ma di una più modesta Toyota Yaris, proprietà però di un cittadino albanese con dei precedenti penali. Di qui la decisione della pattuglia di effettuare un controllo, durante il quale i due albanesi apparivano molto nervosi. La ragione emergeva presto dalla borsa della ragazza, dove si trovava un panetto rettangolare del peso di 1.085 grammi: cocaina ancora da tagliare. La ragazza dichiarava di non sapere di cosa si trattasse, il suo compagno invece ammetteva la scottante natura del pacchetto. Un successivo controllo nell'abitazione pratese dei due consentiva ai carabinieri di trovare un'agenda sulla quale erano riportati vari nominativi, con a fianco cifre piuttosto consistenti, compatibili con una fitta attività di spaccio all'ingrosso. Secondo i militari i due albanesi potrebbero avere un ruolo di rilievo nel mercato della cocaina dell'area Prato-Pistoia-Valdinievole; non si tratterebbe quindi di semplici spacciatori, come starebbe a dimostrarre l'ingente quantità di droga di cui erano in possesso e l'assenza dei tipici strumenti da taglio, come le bilancine di precisione.
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