Il Tirreno

Prato

Il sindaco difende la scelta dopo la presa di posizione dei sindacati

«Giusto accorpare le scuole»

Alessandro Pattume
Il sindaco Lorenzini
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Il sindaco Lorenzini

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 MONTEMURLO. «L'istituto comprensivo ci serve per rafforzare il senso d'appartenenza». Così il sindaco di Montemurlo Mauro Lorenzini risponde alla contestazione al dimensionamento scolastico da parte dei sindacati (Cisl e Cgil). Mentre i sindacati intonavano «che fretta c'era» di riunire sotto un unico tetto 1800 alunni degli istituti scolastici montemurlesi, col rischio di perdere qualche posto di lavoro, il sindaco Lorenzini puntava ad un'altra cosa.  «A Montemurlo prima esistevano due scuole medie e abbiamo finito per riunirle perchè altrimenti si creavano problemi - spiega Lorenzini - e non è vero che non sono stati sentiti i genitori: ho fatto un incontro con oltre cento famiglie e l'ipotesi di un istituto comprensivo è piaciuta». Lorenzini sembra voler difendere un certo modo di intendere la scuola pubblica. «E' nella scuola che si costruisce l'integrazione, l'attaccamento al territorio e un più forte senso d'appartenenza - conclude il sindaco di Montemurlo - capisco e condivido le preoccupazioni dei sindacati per la scuola pubblica, ma purtroppo non sono che l'effetto delle sciagurate politiche del Governo».

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