Proteste
Il flash scatta in media una volta ogni quattro minuti. Se tutti pagano, il Comune incassa oltre un milione
E' in arrivo una valanga di multe
Paolo Nencioni
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Lautovelox in funzione da un mese sulla Declassata tra Pratilia e la Questura I nuovi autovelox sulla Declassata: 6.394 sanzioni nei primi 17 giorni
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PRATO. Una valanga di multe per eccesso di velocità sta per abbattersi su migliaia di automobilisti, pratesi e non solo. Sono quelle prodotte dai due autovelox (il nome tecnico è Traffi Phot R&V, cioè red and velocity) installati da un mese sulla Declassata tra le rotonde di Pratilia e della Questura. Un impatto devastante sul portafoglio di tanti conducenti distratti. Il bilancio fornito dalla polizia municipale, per giunta, è parziale, perché prende in considerazione solo il periodo compreso tra il 4 e il 20 ottobre. Diciassette giorni durante i quali il flash dell'autovelox è scattato la bellezza di 6.394 volte. Fatti due conti, sono 376 multe al giorno, 15 ogni ora, una ogni 4 minuti. Se tutti decideranno di pagare la sanzione, nelle casse del Comune potrebbero entrare, solo per questi 17 giorni, oltre un milione di euro (1.049.816, per la precisione). Sono numeri che non hanno bisogno di molti commenti e vanno oltre le più pessimistiche previsioni. Si sapeva, insomma, che l'installazione di due nuovi autovelox, almeno nel primo periodo di funzionamento, avrebbe fatto fioccare le multe per eccesso di velocità, ma forse non ci si immaginava che così tanti conducenti sarebbero incappati nella sanzione. Da anni sul viale Leonardo Da Vinci è istituito il limite di 70 chilometri orari, ma anche prima della costruzione dei due sottopassi di Questura e Pratilia erano in tanti a infischiarsene allegramente, visto che i controlli di velocità dal casello di Prato est a quello di Prato ovest sono stati sempre molto rari. La Declassata era dunque diventata una sorta di autostrada un po' più lenta, con un tracciato parallelo a quella vera. I due sottopassi, poi, hanno avuto l'effetto di aumentare la velocità media di percorrenza, eliminando per gran parte della giornata le code in corrispondenza dei punti più critici (Pratilia e Questura, appunto). Il Comune ha deciso di mettere uno stop a questa situazione e dallo scorso 4 ottobre, esattamente un mese fa, sono entrati in funzione i Traffi Phot, macchinari che sono in grado di rilevare anche le auto che passano col rosso, ma che in questo caso vengono usati per il rilevamento della velocità. Non sono telelaser, nel senso che non captano la velocità dell'auto in avvicinamento: la rilevano in un punto preciso, qualche metro dopo l'impianto, quando la vettura passa sulle strisce dette "spighe". La notte del 31 qualcuno ha tentato di dare fuoco a uno dei due impianti, ma il macchinario ha resistito. Il bilancio delle multe avrebbe potuto essere anche più disastroso se la polizia municipale non avesse deciso di usare un'ampia tolleranza. Il limite, come detto, è di 70 km/h, ma ci sono 5 chilometri orari di comporto (dunque la sanzione scatterebbe a 76) e si è scelto per ora di non multare le infrazioni della prima fascia, da 76 a 86 chilometri orari. Il grosso delle sanzioni è compreso nella seconda fascia, da 86 a 117 km/h: sono ben 6.300 dal 4 al 20 ottobre. Il Codice della strada prevede una multa di 159 euro e la decurtazione di 3 punti dalla patente. Poi ci sono i bolidi: 90 automobilisti che sono stati immortalati dal Traffi Phot mentre sfrecciavano a velocità comprese tra 117 e 138 km/h (500 euro e 6 punti in meno sulla patente, che viene sospesa per un mese). Si contano sulle dita di una mano, ma fanno comunque una certa impressione, i quattro conducenti che hanno oltrepassato l'autovelox a velocità superiori a 138 km/h (779 euro e decurtazione di 10 punti, patente sospesa per 6 mesi). Nelle migliaia di lettere in arrivo in questi giorni a chi ha superato il limite, il Comune chiederà al proprietario dell'auto di comunicare le generalità del conducente, per la decurtazione dei punti sulla patente. Chi non lo fa, dovrà pagare un'ulteriore multa di 229 euro. Facile immaginare che molti, specialmente chi ha bisogno della patente per lavoro, avranno la tentazione di mettersi d'accordo con un amico o un parente compiacente (magari la nonna) per scaricare su altri le conseguenze della multa. Così facendo, però, commetterebbero un falso in atto pubblico.
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