Il Tirreno

Prato

La consigliera pone il problema dopo la scelta dell’apertura notturna

Attucci: «Bargo più insicuro»

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 POGGIO A CAIANO. E' allarme sicurezza al Parco del Bargo. Il ritrovamento delle immagini sacre rubate al cimitero di San Giorgio, riporta all'attualità il problema della scarsa e difficile vigilanza del polmone verde di Poggio a Caiano che dal punto di vista degli accessi è un colabrodo.  Entrare, infatti è facilissimo. Sotto, lungo la regionale 66, e sopra, dal parcheggio di Bonistallo, il perimetro è costellato da varchi, più o meno naturali, più o meno abusivi. Una volta dentro al bosco, fare i propri comodi è ancora più facile perchè non ci sono controlli e la fitta vegetazione garantisce riservatezza. Tra l'altro, la realizzazione della pista ciclabile rende l'ingresso al Bargo assai più semplice e comodo. Non c'è bisogno di andare a cercare brecce lungo le mura di cinta. Basta passare dagli ingressi "ufficiali" che d'ora in poi resteranno sempre aperti, anche di notte, proprio perchè un tratto di pista ciclabile si trova all'interno del Bargo. Particolarmente preoccupata dall'apertura 24 ore su 24 del parco Cristina Attucci, consigliere Pdl, che chiede al sindaco che provvedimenti intende prendere per garantire un minimo di sicurezza a quest'area. "Mi sembra una scelta sciagurata quella della giunta comunale di lasciare aperto giorno e notte un parco così grande che già di per sé è difficilmente sorvegliabile. - spiega la Attucci in una nota - Con il passaggio al suo interno della pista ciclabile il Barco è certamente ancora più fruibile dai cittadini, ma senza controlli adeguati sulla sicurezza rischia di diventare anche un facile rifugio per chi vuol nascondersi o nascondere qualcosa di illecito». E.B.

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