Attenzione
Il coordinatore comunale Pdl Alessandro Giugni replica a Mangani (Pd)
No agli attacchi personali
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Alessandro Giugni coordinatore comunale del Pdl«Si scambia il salone consiliare per un'aula di giustizia»
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PRATO. «Il disastro politico del Pd è sotto gli occhi di tutti, a cominciare dai pratesi che hanno pagato le conseguenze di oltre sessant'anni di malgoverno. Anziché fare i conti con le loro colpe, gli esponenti del Pd non perdono occasione per lanciarsi in attacchi alla maggioranza che superano la normale dialettica politica. Il salone consiliare non è un'aula di giustizia, i consiglieri comunali non sono né parte civile né parte offesa di vicende giudiziarie che sono personali e nulla hanno a che vedere con la macchina amministrativa. Se non fosse così, non avrebbe motivo il consigliere Mangani di sottolineare che la responsabilità penale non va di pari passo con quella politica». Alessandro Giugni, coordinatore comunale Pdl Prato, interviene a proposito del question time presentato la settimana scorsa dal consigliere del Pd Mangani e soprattutto sulla reazione di quest'ultimo rispetto alla decisione del presidente del Consiglio comunale di non procedere alla discussione. Il question time - "definito banale dallo stesso Mangani in un suo comunicato stampa" - riguardava l'inchiesta giudiziaria che vede coinvolto il presidente di Sori Luchetti. «Tralascio i discutibili giudizi che vengono dati dal consigliere del Pd all'atteggiamento del sindaco, della sua giunta e del partito nei confronti di Giovanni Luchetti. Considerato che l'inchiesta non tocca minimamente la macchina amministrativa - spiega Giugni - non avvertiamo il bisogno di aprire una discussione pubblica sull'argomento. Trovo invece oltremodo fantasiosa l'ipocrisia del consigliere Mangani che rimproverando il silenzio del sindaco e rimproverando al presidente del consiglio comunale di non aver messo all'ordine del giorno il question time, dice ciò che avrebbe detto in aula: esprimere un pensiero ai giornalisti della cooperativa coinvolta nell'inchiesta; sottolineare che la responsabilità penale non va di pari passo con quella politica. Siamo d'accordo non una volta, ma cento volte e non me ne voglia il consigliere Mangani se mi permetto di suggerirgli che la solidarietà è un buon esercizio che non diventa migliore se pubblicizzato. Quanto all'affermare che la questione coinvolge direttamente gli organi di amministrazione, voglio ricordare al consigliere del Pd che in Provincia - lì sì - c'è una questione che riguarda la pubblica amministrazione e i soldi di tutti e su cui la Corte dei Conti presto farà chiarezza. E anche in Provincia ci sono vicende giudiziarie personali sulle quali il Pdl non si è mai sognato di dire una parola. Come il Pd, del resto».
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