Il Tirreno

Prato

Le critiche di Cgil e Donzella sugli incentivi per il nuovo ospedale

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 PRATO. «Avevamo dato 24 ore ai vertici aziendali per chiarire le nostre perplessità sugli incentivi per la realizzazione nuovo ospedale, ma soprattutto per revocare l'atto. Le 24 ore sono trascorse, le perplessità sono rimaste tutte anzi i dubbi sono diventati certezze e la delibera resta». La presa di posizione è del responsabile della Funzione pubblica Cgil Lorenzo Pancini. Secondo il quale: «E' inaccettabile e ingiustificabile che l'azienda riconosca un'attività (166mila euro di premio di produttività a 14 addetti alla realizzazione del nuovo ospedale ndr) e liquidi conseguentemente incentivi cospicui, in relazione alla quale non è possibile alcuna verifica perché effettuata ignorando i criteri normativi e contrattuali previsti in materia di orario di lavoro». «Il nodo vero infatti - prosegue - non è rappresentato tanto dalla consistenza degli importi ma come essi si determinino». Il passaggio che la Funzione pubblica critica è quello riportato nella delibera secondo il quale: "il personale ha svolto le attività relative al nuovo ospedale anche al di fuori del normale orario di lavoro pur non essendo state timbrate in quanto tale modalità non era stata prevista nel regolamento vigente e anche perché svolte in periodo serale o festivo". Secondo Pancini: «Si determina così un precedente gravissimo, pericoloso, equivoco quanto opaco e cioè l'impossibilità di definire la quantità della prestazione lavorativa e conseguentemente il criterio su cui si proporziona il corrispettivo economico». E conclude: «Non vogliamo esprimere nessun giudizio sul lavoro svolto dal personale dell'area tecnica, ma non possiamo assolutamente che reiterare la richiesta di revoca della delibera». Il premio di produttività è l'oggetto anche di una interpellanza presentata dal capogruppo in consiglio comunale dell'Italia dei Valori, Aurelio Donzella. «Questo provvedimento, ha provocato disappunto e frustrazione tra i molti lavoratori dell' Asl 4 che si sono sentiti discriminati - scrive Donzella nell'interpellanza - anche per il fatto che i destinatari dell' incentivo siano stati esonerati dall' obbligo della timbratura delle ore di servizio. Alcune sigle sindacali hanno presentato sia un esposto alla Corte dei Conti, che una denuncia alla Procura della Repubblica».  Donzella chiede all'amministrazione comunale «se abbia ricevuto delucidazioni dai vertici dell' Asl 4 sui presupposti giuridici che motivano l' erogazione di una somma così cospicua ad un numero molto limitato di dipendenti, proprio nell' attuale crisi economica che stiamo attraversando e che comporta gravi tagli alle risorse economiche della sanità».

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