Il Tirreno

Prato

Fli resta nella maggioranza

Riccardo Bini e Riccardo Mazzoni
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Riccardo Bini e Riccardo Mazzoni

Stop al tesseramento Pdl, oltre 1600 le schede

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 PRATO. I finiani restano dentro la maggioranza. E avvieranno assieme all'Udc di Giovanni Bambagioni un coordinamento unico (a livello nazionale assieme ad Api di Rutelli che a Prato però non è rappresentata) in vista delle amministrative 2014. Il terzo polo, dunque, comincia a strutturarsi. Così è finito - c'è chi dice nel migliore dei modi, viste le fibrillazioni dei giorni scorsi - il vertice di lunedì.  Presenti all'incontro, convocato dai consiglieri di Fli, Riccardo Bini e Federico Lo Russo, per verificare la possibilità di continuare la strada uniti, tutti i segretari e i capigruppi del centrodestra, oltre naturalmente al sindaco Cenni. Volontà confermata «perché c'è stata condivisione su molti dei punti giudicati importanti da Fli - commenta Bini - e perché c'è stata apertura e disponibilità». Via, dunque, alla verifica del programma come chiesto dai finiani: «Tra qualche giorno - continua Bini - presenteremo un documento e su quello chiederemo la convergenza politica». Noti i punti sui quali i finiani non sono disposti a trattare: il ruolo delle partecipate «che non devono fare mercato ma dare servizi rispettando le funzioni per le quali sono nate e il bacino d'utenza nel quale operano» e parallelamente «avviare il percorso di cessione delle quote come prevedono le normative nazionali»; discontinuità più marcata rispetto ai governi della sinistra archiviando definitivamente la tentatazione dell'inciucio e per una nuova stagione anche nelle nomine; riflettere in modo approfondito sul confezionamento del nuovo piano strutturale «che resta come matrice quello della scorsa legislatura». Se gli altri partiti sigleranno il patto sulla piattaforma Fli, la maggioranza resterà solida. «Ma questo - conclude Bini - si capirà solo dopo il confronto». Cosa potrebbe accadere se Fli un giorno o l'altro sbattesse la porta? Che la compagine che sostiene Cenni avrebbe comunque sempre tre voti in più dell'opposizione. Ma diventerebbero fondamentali i voti dei consiglieri vicini ad Alberto Magnolfi spesso più disponibili a puntare i piedi. L'altra incognita del centrodestra, almeno fino a conclusione del congresso, resta infatti il rapporto tra le due anime Pdl, quella vicina ai coordinatori uscenti Riccardo Mazzoni e Filippo Bernocchi e l'altra che ha come riferimento il consigliere regionale Alberto Magnolfi. La data del congresso resta incerta, il luogo invece sarà il Palaconsiag. Ed è lì che la guerra delle tessere condotta in questi mesi dovrà dare risultati. A poche ore dalla chiusura della campagna i numeri, ufficiosi, parlano 1490 schede su Prato, alcune familiari quindi con più nominativi, per un totale di 1600-1650 tesserati Pdl. Di questi almeno 1250 sono nel portafogli di Mazzoni e Bernocchi. C.O.

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