La denuncia della Lav che minaccia azioni legali
Il veterinario uccide il cervo ferito a una zampa
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Abbattuto un cervo ferito 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. «Un atto grave e di superficialità nei confronti della normativa prevista a tutela della fauna selvatica», questo il commento della Lav, che annuncia azioni legali in relazione all'uccisione di un cervo ferito, finito poi dalla doppietta di un cacciatore, avvenuta a Luicciana. Un cittadino, spiega la Lav, avendo visto il cervo in evidente difficoltà, riverso sul ciglio di una strada sterrata, ha chiamato il Corpo Forestale dello Stato. Sul luogo è però sopraggiunta, nel frattempo, una pattuglia della polizia locale con un veterinario che, mantenendosi ad almeno dieci metri, ha diagnosticato una possibile frattura ad una zampa e decretato così l'abbattimento dell'animale. Il cervo è stato quindi freddato dal fucile di un cacciatore, intervenuto sul posto. La vicenda è stata segnalata alla Lav da una persona che ha assistito alla scena. La polizia provinciale, continua il comunicato, ha confermato i fatti con la precisazione che «l'animale era inavvicinabile». «Il fatto accaduto rappresenta quanto di peggio si possa immaginare in materia di tutela della fauna selvatica - commenta Massimo Vitturi, responsabile del settore caccia e fauna della Lav - Come spesso accade è prevalso l'approccio venatorio in una materia, la gestione degli animali in difficoltà, che con la caccia non ha nulla a che vedere». Il recupero, la cura e la gestione degli animali feriti, infatti, sono assegnati alle Province che provvedono a curare e reimmettere in natura, o a disporne la custodia in appositi centri in caso di recupero solo parziale.
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