Il Tirreno

Prato

Squilibrato semina il panico alla Cap

A destra alcuni lavoratori della Cap davanti alla sede di piazza Stazione, in basso il rumeno viene fatto allontanare da un poliziotto dopo che, per la terza volta, si è ripresentato con fare minaccioso agli sportelli Cap
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A destra alcuni lavoratori della Cap davanti alla sede di piazza Stazione, in basso il rumeno viene fatto allontanare da un poliziotto dopo che, per la terza volta, si è ripresentato con fare minaccioso agli sportelli Cap

Finisce in ospedale un controllore colpito con un pugno al volto

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PRATO. Un pugno improvviso al volto sferrato da un rumeno ubriaco lo ha fatto crollare di botto a terra. L'addetto al controllo della Cap, 49 anni, ha sbattuto la testa ed ha perso i sensi. Il controllore è stato soccorso da alcuni colleghi mentre altri si occupavano di immobilizzare il rumeno. Nel frattempo venivano avvertiti sia il 118 che la polizia. L'aggressione è avvenuta ieri pomeriggio intorno alle 15 nei locali della Cap in piazza della Stazione. Il cittadino rumeno aveva viaggiato sulla Lam Viola, e il suo stato alticcio non era passato inosservato né ai passeggeri né al personale di bordo, ed era poi sceso alla stazione. Per non si sa quale motivi è entrato all'interno degli uffici Cap chiedendo di poter parlare con un responsabile. Quando gli è stato risposto che la direzione Cap non era lì ma in piazza Duomo, l'uomo è apparso visibilmente contrariato ed ha cominciato ad inveire col personale e coi passeggeri. Ha cercato quindi di entrare nei locali riservati ai dipendenti. Accesso che gli veniva impedito da due addetti Cap, ad uno di questi il rumeno sferrava un pugno al volto facendolo piombare a terra. La forza del cazzotto ha fatto saltare al controllore alcuni denti. Cadendo ha poi picchiato la testa perdendo i sensi e smettendo per qualche attimo di respirare. L'uomo è stato prontamente soccorso dai colleghi allarmati per le sue condizioni, altri provvedevano a bloccare l'aggressore e a consegnarlo ad un equipaggio delle Volanti. Trasportato in ambulanza all'ospedale Misericordia e Dolce il controllore è stato sottoposto ad accertamenti vari, tra questi anche una Tac per verificare la gravità del trauma cranico. E' stato poi ricoverato in osservazione.  I soci e i colleghi della Cap hanno inviato al controllore «i migliori auguri di guarigione» ed espresso «la massima vicinanza e solidarietà alla famiglia». La Cap, che si è detta pronta a procedere per vie legali nei confronti dell'aggressore, ha rivolto un appello alle forze dell'ordine e alle istituzioni per chiedere «una maggiore collaborazione per poter lavorare con maggior serenità in un contesto sociale diventato tanto complesso».  Ma il rumeno, ubriaco o squilibrato, o tutte e due le cose insieme, una volta uscito dalla questura (sarà denunciato per resistenza a pubblico ufficiale), si è ripresentato di nuovo negli uffici Cap di piazza Stazione minacciando alcuni impiegati e picchiando sui vetri della biglietteria. E' tornata quindi la polizia che ha fatto allontanare l'uomo. Si è poi appreso che questo era il terzo episodio perché verso l'ora di pranzo il rumeno aveva minacciato un'autista della Lam accusata ingiustamente di essere in ritardo e, nel tentativo di colpirla al viso, aveva spaccato un porta orari. G.C.

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