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Prato

Bimbi senza mensa L'assessore De Masi «La maestra sbaglia»

Bambini alla mensa (Foto d’archivio)
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Bambini alla mensa (Foto d’archivio)

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MONTEMURLO. «Sono gli effetti devastanti della Riforma Gelmini. Al preside Papini e ai genitori va tutta la mia solidarietà». Così l'assessore alla pubblica istruzione di Montemurlo Rossella De Masi commenta le proteste dei genitori di Oste, scoppiate dopo che l'unica insegnante ha chiesto loro di non lasciare a mensa i bimbi più agitati. «Un comportamento che condanno con forza - il commento della De Masi - non fa altro che aumentare le tensioni». Martedì scorso, quando si sono sentiti di dire che i bimbi più agitati non potevano andare a mensa insieme agli altri, i genitori della materna "Montanara" di Oste non ci hanno più visto dalla rabbia. Insufficiente una sola insegnante per venti bambini, considerato anche che le due insegnati di ruolo sono entrambe in malattia.  Il preside Stefano Papini ha poi spiegato d'avere le mani legati, che un'altra supplente non è prevista dalle norme in vigore.  «Le riflessioni e le denunce che da qualche tempo andiamo facendo non sono certo propaganda politica ma la descrizione di un sistema ormai logorato, che porta a non investire più sullo sviluppo del Paese e sul futuro dei nostri figli - spiega l'assessore De Masi - se non fosse stato per l'impegno della Regione e del Comune non sarebbe potuta ripartire neppure la sezione aggiuntiva alla scuola dell'infanzia di Fornacelle, sul cui ampliamento abbiamo investito molte risorse. Quella che stiamo vivendo - aggiunge - è una situazione che porta disagio e preoccupazione non solo ai genitori dei bambini, ma anche agli insegnanti e al preside, che si trova con le mani legate e senza strumenti per risolvere la questione». Per questo, visto il momento di particolare difficoltà e accoglia, l'assessore annuncia un'assemblea con tutti i genitori e gli insegnanti.  «E' necessario un confronto aperto e sereno per far capire i gravi effetti delle scelte di questo Governo sul nostro quotidiano e più in generale sulla realtà in cui versa il mondo della scuola e delle nostre famiglie - spiega - dobbiamo trovare delle soluzioni per continuare a garantire servizi educativi necessari alla scuola pubblica e per questo, appena possibile, organizzeremo un incontro aperto a tutti».  Poi si concentra sulla goccia che ha fatto traboccare la pazienza dei genitori dei bimbi di tre anni della materna di Oste: la richiesta di non far sedere a mensa i bimbi di tre anni più agitati.  «Non conosco l'insegnante che ha detto ai genitori di non portare i propri figli alla mensa perché sono agitati - dice l'assessore De Masi - ma posso dire che è un atteggiamento che condanno in toto perché aggiunge esasperazione ad una situazione di per sé già molto tesa e va a ledere la fiducia e di rispetto reciproco che naturalmente si deve instaurare tra gli insegnanti e i genitori dei bambini».

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di Redazione web