Il Tirreno

Prato

Cade l’accusa di tentata truffa per quattro indagati

«Un reato impossibile» e il giudice archivia

«Un reato impossibile» e il giudice archivia

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 PRATO. Un reato impossibile. Accogliendo la tesi proposta dall'avvocato Manuele Ciappi, il sostituto procuratore Barlucchi e il giudice per le indagini preliminari Barillaro hanno archiviato il procedimento nei confronti di quattro indagati per tentata truffa, l'immobiliarista pratese Danilo Pieri, il collega milanese Virginio Battanta, il figlio di quest'ultimo e un commercialista pratese. Gli accertamenti nei confronti dei quattro erano iniziati l'anno scorso in seguito a un esposto dell'Unicredit di Firenze. Al centro del caso c'era la compravendita di un immobile di via Gallarate, a Milano, valutato 18 milioni di euro.  L'immobile avrebbe dovuto essere ceduto a una società di cui Battanta voleva disfarsi, ma al tempo stesso la società era debitrice di 10 milioni ad altre società dell'immobiliarista milanese. Per questo Battanta aveva pensato di compensare 6 milioni nella compravendita recuperando il credito. Fu chiesto un mutuo all'Unicredit per 6 milioni di euro e la banca pretese un complesso giro di transazioni tra società. In una distinta di bonifico venne indicata erroneamente la cifra di 6 miliardi di euro, poi corretta in 6 milioni e questo particolare spinse la banca a sospettare un'operazione illecita. Ma il difensore Ciappi ha fatto notare che sull'immobile doveva esserci un'ipoteca e dunque la banca non rischiava di rimetterci nulla. Per questo il gip ha archiviato.

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