La manifestazione
Un omaggio lungo due mesi a Francesco Nuti
Carlandrea Poli
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A destra, Francesco Nuti e uno dei suoi quadri dedicati a Pinocchio I suoi quadri all'Opificio JM, poi una tavola rotonda e le canzoni
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PRATO. La creatività è da sempre un tratto distintivo dell'arte di Francesco Nuti. Ma evidentemente non conoscevamo ancora tutto di lui. C'è un Nuti che negli ultimi anni ha affinato quella che era nata dapprima come una passione, per poi diventare una nuova forma di comunicazione: la pittura. La sua genuinità e la sua schiettezza si sono trasformate in collage e armoniosi colpi di tempera acrilica. «Tutto nacque nel 1990 quando si trovava in Belgio e una sua amica gli regalò degli acquerelli - rivela il fratello Giovanni - Da allora cominciò a tratteggiare e a dipingere con molteplici punti di osservazione, passando ben presto ad usare la tempera». È una pittura di colore e di espressione, dove il disegno è volutamente poco curato per privilegiare l'immediatezza. Un concetto che da artista navigato nel mondo della comunicazione Francesco conosce bene. Spesso le sue opere si soffermano su Pinocchio, personaggio che aveva già affrontato al cinema tra mille traversie. Il Comune, per tributargli un gesto di riconoscenza in primis e per valorizzare il suo inedito talento, ha deciso di organizzare una mostra espositiva di tutti i suoi disegni e dipinti nell'Opificio JM. La location è tutt'altro che casuale. Esprime un'intenzione precisa, quella di inserire Cecco nella filiera culturale ed economica: della prima ne fa parte a pieno titolo, mentre la seconda l'ha saputa raccontare in pellicole magistrali come "Madonna che silenzio c'è stasera". Complessivamente un cammino lungo due mesi. Si comincerà il 1º ottobre alle ore 18 in piazza San Marco, dove all'interno dell'opificio verranno affissi venti dipinti e tre disegni dell'attore e regista. All'inaugurazione presenzierà anche Nuti. All'interno e fino al 26 novembre sarà disponibile per la vendita un bookshop, dove i fan potranno trovare il catalogo completo delle opere di Nuti, il cd "Le note di Cecco" e il libro biografia in uscita per Rizzoli. Il ricavato del bookshop andrà in favore di un progetto dell'istituto Santa Rita in collaborazione con la cooperativa sociale Ceis. La mostra continuerà fino al 26 novembre e nei primi di dicembre i dipinti riguardanti Pinocchio dovrebbero sbarcare prima a Milano e successivamente a Roma. Al cinema Eden, invece, due giorni prima della fine della mostra il 24 novembre verrà proiettato il film-documentario sulla vita del regista realizzato da Marco Canale. E nel segno della valorizzazione della sua carriera cinematografica va anche iscritta la tavola rotonda che si occuperà di analizzare la sua filmografia con un coordinatore d'eccezione: il regista Maurizio Ponzi, che fu il primo maestro del ciac per Francesco. «Il tutto rientra nell'ottica dell'omaggio a un grande talento e nella volontà contemporaneamente di mostrare l'affetto di Prato», spiega l'assessore alla cultura Anna Beltrame che ha deciso di esporre anche i quadri del fratello di Francesco, Giovanni Nuti alla biblioteca Lazzerini.
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