Il Tirreno

Prato

Un nuovo libro su Prato: «Stavolta racconterò la voglia di rinascere»

Maria Lardara
Un nuovo libro su Prato: «Stavolta racconterò la voglia di rinascere»

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Grazie, Edoardo. E' stato il leit motiv del party organizzato martedì sera al Conservatorio di San Niccolò. Grazie allo scrittore che sta portando il nome di Prato in giro per tutta l'Italia, ambasciatore di un tessile che si è riscoperto glorioso in 150 pagine premiate ormai quasi tre mesi fa. Ed è stato un grazie di cuore e sottolineato a suon di applausi. Chissà se quel trionfo sarebbe mai stato festeggiato in veste "ufficiale", se non fosse stato per l'iniziativa di martedì sera organizzata dalla Camera di commercio: un reading di alcuni passi di "Storia della mia gente" nella cornice di San Niccolò, con il suggestivo chiostro e l'originale portale trecentesco in alberese e serpentino verde della chiesa. Le porte aperte del complesso per l'occasione hanno dato l'opportunità a tanti cittadini di immergersi in un luogo storico ancora poco conosciuto.

Davanti a una platea di cittadini e imprenditori (c'era anche l'amico Sandro Veronesi, ex premio Strega), rappresentanti delle istituzioni e delle categorie economiche, Nesi è stato il protagonista dell'evento di presentazione dell'ultimo numero di Pratoreview, il trimestrale di cultura, economia e moda edito da Gruppo Editoriale in collaborazione con la Cciaa pratese. Una notizia è trapelata durante la serata. Che la penna di Edoardo scrittore colpirà ancora. Non si tratta del già chiacchierato libro su Berlusconi, idea peraltro non accantonata dall'autore. «Mi piacerebbe raccontare adesso la "pars costruens" dei pratesi, la loro volontà di non mollare a partire da questa ripresa del tessile. Basta con il pessimismo, con il quale ci ho vinto Strega».

E i personaggi? «I personaggi... siamo noi», puntualizza Nesi che non rivela l'impianto della sua prossima fatica letteraria. A fare gli onori di casa è stato il presidente della Cciaa Carlo Longo che ha rilanciato l'importanza di investire in cultura in una città che ha dimostrato di nutrire i suoi talenti, mentre il presidente della Provincia ha confessato di aver letto due volte il libro sottolineando quanto Nesi assessore-scrittore si spenda per l'unità della città. Elogi piovono anche dal presidente degli industriali Riccardo Marini e degli artigiani di Cna e Confartigianato, Anselmo Potenza e Luca Giusti. Il rammarico del numero uno di Confartigianato è che però «la vittoria di Nesi forse meritava qualche riconoscimento in più».

Giusti sollecita una riflessione: «In fondo questa è la prima presentazione ufficiale dalla vittoria di Strega: Prato talvolta si dimentica di valorizzare i suoi talenti come dovrebbe. In questo momento abbiamo bisogno di fare squadra: basti pensare che il Tavolo del distretto è diventato una passerella». E il Comune? Assente giustificata l'assessore alla Cultura del Comune Anna Beltrame (rappresentata dal collega Matteo Grazzini), impegnata a Roma all'ambasciata italiana della Santa Sede dove è stato esposto il Crocifisso di Lippi. «Avevo avvisato Edoardo, con il quale c'è una profonda amicizia», puntualizza.

Nei giorni scorsi era stato però l'editorialista del Corriere della Sera, Dario Di Vico, ospite di una tavola rotonda alla Monash University, a gettare benzina sulla polemica dei rapporti tra Comune e Provincia. «Fossi stato nei panni dell'amministrazione comunale - aveva detto - avrei acceso le luminarie per la vittoria del concittadino Nesi». Che, non dimentichiamolo, è anche assessore provinciale.

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