Il Tirreno

Prato

Sui Sinti si scatena la rissa in consiglio

Nicola Ciolini
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Nicola Ciolini

Bagarre dopo la bocciatura della commissione d'indagine

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 MONTEMURLO. Riecco la bufera in consiglio comunale, puntuale come un orologio nonostante i buoni propositi. Quelli di uno sperato rasserenamento del clima e di un netto cambio di rotta nel comportamento dei rappresentanti politici montemurlesi. Nel primo consiglio comunale dopo le lunghe ferie d'agosto, martedì scorso, la politica montemurlese si è infatti ripresentata tale e quale a quella di fine luglio: polemiche a frequenze altissime e cavillose discussioni sul regolamento.  E le polemiche non si sono fermate solo alla naturale rivalità politica tra schieramenti. Martedì sera, una voce discorde è infatti tornata a levarsi anche da sinistra.  Commissione sui sinti. Il cavallo di battaglia dell'opposizione degli ultimi mesi è stato bocciato a maggioranza (Pd e Idv) scatenando una selva di polemiche condite pure con qualche urlaccio. La vicenda è nota. Visto che i sinti, lo scorso giugno, hanno preso possesso nella residenza a loro destinata prima che il Comune la concedesse in via ufficiale, l'opposizione ha chiesto a gran voce una commissione d'indagine per appurare se vi siano state, da parte dell'amministrazione, delle responsabilità oggettive. L'intervento del sindaco Mauro Lorenzini sembra mettere la parola "fine" a tutta la vicenda.  «Gli atti sono chiari e tutti i consiglieri li possono visionare - ha cominciato Lorenzini - quando i sinti hanno occupato il loro campo, i vigili urbani hanno provveduto a fare le segnalazione alle autorità competenti nel pieno rispetto delle leggi. Questo è un tema scottante e mi sembra che la posizione tenuta dall'opposizione sia pretestuosa e serva solo a fare confusione - ha poi proseguito - noi non vogliamo fomentare tensioni sociali ma solo far rispettare le leggi».  La risposta del sindaco, com'era facile immaginarsi, ha scatenato l'opposizione. E se Traettino (Rilanciare Montemurlo) è stato interdetto a parlare perchè interrompeva sempre il consigliere Idv Vinciprova, sono stati l'ex senatore Roberto Ulivi (La Destra) e il vicesindaco Nicola Ciolini a dare vita a un vero e proprio battibecco. Ulivi ha infatti accusato Ciolini di non volere la commissione d'indagine perchè, evidentemente, nella vicenda c'è qualche passaggio che forse è meglio tenere nascosto. Ciolini, a quel punto, è andato su tutte le furie rispiegando a gran voce che tutta la vicenda è stata invece trattata con la massima trasparenza possibile. «Obbedisco»! Poi, durante le dichiarazioni di voto, s'è alzato in piedi il consigliere Pd Andrea Cautillo. E a tutta la sinistra montemurlese è tornato il mal di pancia. «Io voto contro l'istituzione della commissione d'indagine sui sinti perchè mio malgrado mi adeguo al volere della maggioranza di cui faccio parte» ha detto. Per Cautillo quindi, e magari anche per qualcun altro nella maggioranza, non ci sarebbe stato niente di male. Per un motivo preciso. «Il Comune avrebbe dimostrato prima di tutto di non aver niente da nascondere - ha spiegato infatti Cautillo - e di conseguenza anche che non è stata commessa alcuna irregolarità». A.P.

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