Il Tirreno

Prato

Genitori in rivolta alla materna

Alessandro Pattume
Il dirigente Stefano Papini
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Il dirigente Stefano Papini

Una sola insegnante per bimbi di 3 anni. E chi è agitato non entra in mensa

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MONTEMURLO. Se sei un bimbo di tre anni troppo agitato non puoi sedere a mensa. E' caos-tagli alla scuola materna "Montanara" di Oste, dove i genitori dei piccoli che si avvicinano per la prima volta alla scuola minacciano di tenerli a casa finchè le insegnanti non torneranno due come previste. «Le due insegnanti di ruolo sono entrambe in malattia e al loro posto è stata nominata una sola supplente, che nonostante gli sforzi non riesce a tenere in pugno la situazione - denunciano i genitori - è a rischio l'intero processo d'inserimento scolastico dei nostri figli». La sopportazione dei genitori è finita quando la richiesta della nomina di una seconda sostituta si è rivelata vana. «La verità è un'altra - spiega il dirigente scolastico Stefano Papini - l'orario ridotto previsto dalle norme in vigore prevedono la presenza di una sola insegnante e quindi io, come ho spiegato a lungo ieri mattina alla rappresentante dei genitori, anche se volessi, e lo vorrei, non potrei nominare una seconda supplente». Alla scuola materna, i bimbi di tre anni vengono "inseriti" nell'ambiente scolastico in modo graduale, settimana dopo settimana, fino a formare una classe di 28 alunni al massimo. I primi tempi a Oste è filato tutto liscio. I problemi sono cominciati dieci giorni fa, quando il numero di bimbi da seguire è aumentato in modo esponenziale. «A tre anni i bambini hanno bisogno di essere seguiti costantemente e questo una persona sola non può riuscire a farlo - protestano in blocco i genitori - e infatti, alla fine, a quelli di noi che hanno figli più "agitati", come li ha chiamati la maestra, è stato chiesto di non lasciarli a mensa e di venire a prenderli prima. E' una vergogna». I genitori dei piccoli hanno anche chiesto l'attivazione immediata del tempo pieno, che prevede l'impiego di due insegnanti. Papini spiega però che le cose non miglioreranno di certo. «Purtroppo è così, sono dati oggettivi - conferma - il tempo pieno, che comincerà la settimana prossima, prevede sì la compresenza di due insegnanti ma solo per un'ora e mezza». A Oste, in attesa che accada qualcosa, c'è chi intanto pensa di tenere a casa i figli finchè la scuola non sarà in grado di offrire loro il servizio che dovrebbe svolgere. «Stiamo cercando di fare il possibile - conclude Papini - ho chiesto alle insegnanti delle altre classi di dare una mano e sono disposto a incontrare tutti i genitori in assemblea per spiegar loro come stanno realmente le cose». Secca la replica dei genitori: «Adesso aspettiamo la convocazione dell'assemblea. Ma sinceramente avremmo gradito essere informati prima dei problemi cui i nostri figli sarebbero andati incontro».

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