Proteste
Tv digitale, occhio al segnale
I consigli del presidente degli antennisti di Confartigianato
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Non prendetevela col telecomando se da novembre, il piccolo schermo, non manderà in onda il vostro programma preferito. E' quello che in gergo tecnico si chiama switch off, lo spegnimento del segnale analogico della tv che verrà sostituito da quello digitale. Il passaggio, che in Toscana è stato anticipato per la fine dell'anno, interesserà la provincia di Prato da metà novembre fino ai primi di dicembre. Secondo gli antennisti non c'è da allarmarsi, ma consigliano comunque di fare verifiche sugli impianti della propria abitazione «benché nessun televisore resterà completamente al buio; in alcuni casi basterà rivedere l'orientamento dell'antenna» precisa Enzo Tanci, presidente degli antennisti di Confartigianato.
«Gli abitanti della zona sud di Prato non avranno problemi di ricezione del segnale - prosegue Tanci - mentre più a rischio sono le abitazioni della zona a nord della città a causa dei monti della Calvana: da viale Borgovalsugana verso la Castellina, un tratto di via Firenze e tutta la Valbisenzio». Maggiori problemi, invece, si verificheranno nei condomini, nella fase di distribuzione del segnale. «E' un problema di centraline e di cavi che distribuiscono il segnale alle singole abitazioni - continua l'antennista - se il cavo è bloccato nel punto in cui si ha il picco di massima frequenza, i condomini rischiano di non vedere alcuni canali. E col digitale, a differenza dell'analogico, non ci sono vie di mezzo: o il segnale arriva e si vede o non si vede affatto. Là dove certi problemi permangono, pur avendo acquistato un decoder per il digitale terrestre e verificato lo stato degli impianti, bisognerà intervenire con installazioni supplementari che ricevono il segnale direttamente dal satellite, cioè la parabola».
Per evitare che nella fase di passaggio ci siano famiglie che non riescono più a vedere la tv e tutelare le utenze più a rischio (per esempio, le abitazioni di anziani che vivono da soli) Confartigianato Imprese Prato annuncia che a breve sarà sottoscritto un accordo regionale fra associazioni di categoria, quelle dei consumatori e Regione Toscana. «L'accordo nasce dall'esigenza di affrontare il periodo del passaggio dall'analogico al digitale - spiega Andrea Melani, responsabile della categoria antennisti dell'Associazione - consapevoli del fatto che andremo incontro ad alcune problematiche, l'accordo si pone l'obiettivo di fare chiarezza ed agevolare questo momento storico con una serie di servizi che saranno previsti dal protocollo, a garanzia dei tecnici e degli utenti. Significa che i soggetti firmatari si impegneranno a mettere a disposizione tutte le informazioni e gli apparecchi utili a far sì che tutte le famiglie siano in grado di recepire il segnale digiatale».
«Gli abitanti della zona sud di Prato non avranno problemi di ricezione del segnale - prosegue Tanci - mentre più a rischio sono le abitazioni della zona a nord della città a causa dei monti della Calvana: da viale Borgovalsugana verso la Castellina, un tratto di via Firenze e tutta la Valbisenzio». Maggiori problemi, invece, si verificheranno nei condomini, nella fase di distribuzione del segnale. «E' un problema di centraline e di cavi che distribuiscono il segnale alle singole abitazioni - continua l'antennista - se il cavo è bloccato nel punto in cui si ha il picco di massima frequenza, i condomini rischiano di non vedere alcuni canali. E col digitale, a differenza dell'analogico, non ci sono vie di mezzo: o il segnale arriva e si vede o non si vede affatto. Là dove certi problemi permangono, pur avendo acquistato un decoder per il digitale terrestre e verificato lo stato degli impianti, bisognerà intervenire con installazioni supplementari che ricevono il segnale direttamente dal satellite, cioè la parabola».
Per evitare che nella fase di passaggio ci siano famiglie che non riescono più a vedere la tv e tutelare le utenze più a rischio (per esempio, le abitazioni di anziani che vivono da soli) Confartigianato Imprese Prato annuncia che a breve sarà sottoscritto un accordo regionale fra associazioni di categoria, quelle dei consumatori e Regione Toscana. «L'accordo nasce dall'esigenza di affrontare il periodo del passaggio dall'analogico al digitale - spiega Andrea Melani, responsabile della categoria antennisti dell'Associazione - consapevoli del fatto che andremo incontro ad alcune problematiche, l'accordo si pone l'obiettivo di fare chiarezza ed agevolare questo momento storico con una serie di servizi che saranno previsti dal protocollo, a garanzia dei tecnici e degli utenti. Significa che i soggetti firmatari si impegneranno a mettere a disposizione tutte le informazioni e gli apparecchi utili a far sì che tutte le famiglie siano in grado di recepire il segnale digiatale».
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