Il Tirreno

Prato

Il 30% in più di clienti grazie a Morandi

Ba.Bu.
Gianni Morandi durante il concerto tenuto a Montepiano
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Gianni Morandi durante il concerto tenuto a Montepiano

I tortelli della "Baita del Peppolo" scelti anche dal cantante

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 VERNIO. C'era una volta a Montepiano, un ristorante nello chalet del lago. Oggi la storia continua a pochi metri di distanza, nel vicino viale della Repubblica. E quel ristorante che un tempo era punto di riferimento per villeggianti e abitanti del posto, si è trasformato in un set cinematografico pur mantenendo intatta la propria vocazione turistica.  Anche a "La Baita del Peppolo", infatti, sono state girate un paio di scene de "i Padroni di casa" del regista livornese Edoardo Gabbriellini con Gianni Morandi ed Elio Germano. Per tutto il mese d'agosto, fino alla fine delle riprese a metà settembre, il locale di Francesca Cavicchi e Fabrizio Storai è stato rifugio di tante abbuffate per tutta la troupe di attori e lavoratori. «Si fermavano a cena qui dopo una lunga giornata di riprese - racconta la proprietaria della baita - averli con noi è stato molto piacevole, hanno creato una bella atmosfera: erano disponibili verso gli altri clienti per foto e a firmare autografi, Morandi in particolare, è una persona molto alla mano e socievole con tutti. Grazie a loro la clientela quest'estate è aumentata del 30 per cento rispetto all'anno scorso, complice anche la calura estiva, che ha spinto tanta gente a cercare un po' di fresco da queste parti». In vent'anni di attività a Francesca non era ancora capitato di fare entrare il cinema nella sua cucina. «Elio Germano era più orientato verso la pizza, mentre Gianni Morandi, che è vegetariano, ha voluto assaggiare i tortelli di patate e il calzone del Peppolo - svela la proprietaria - a tutta la troupe, invece, abbiamo servito pasta in forno e "mezze maniche" ripiene». Bisogna dire poi che «la presenza di queste persone a Montepiano è stata così piacevole da farci dimenticare per un po' i problemi della 325...». A parte le battute, dopo il successo di quest'estate, a Francesca è venuto spontaneo fare una riflessione: «In inverno i numeri si riducono notevolmente - dice la proprietaria del ristorante - si lavora più che altro nel fine settimana, tuttavia, per una piccola impresa ritengo che sia possibile sopravvivere anche in una realtà come Montepiano. Anzi, i giovani dovrebbero provare a fare qualcosa, anche sul fronte alberghiero; le strutture ci sono, si tratta di rilanciarle, magari con l'aiuto dell'amministrazione che dovrebbe dare degli incentivi per stimolare i giovani imprenditori ad avviare nuove attività sul territorio. La nostra è un'impresa a gestione familiare - continua - ma nel periodo estivo assumiamo sempre due o tre persone in più anche se solo come stagionali».

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