Trasporti
Decisione del Consiglio di Stato blocca un incarico del Comune. Il 12 ottobre il Tar si pronuncerà sulla gara
Gas, è l'ultimo giro di valzer
Cristina Orsini
Galoppa la trattativa Cenni-Abati. Pdl in ansia, i nuovi numeri del patto
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PRATO. Galoppa a briglia sciolta la partita tra Consiag e Comune. Con la politica convocata praticamente in seduta permanente, con le decisioni della giustizia amministrativa che sulla scacchiera assumono valenze doppie, con l'urgenza di definire una linea politica prima di scadenze davvero ravvicinate: prima tra tutte l'assemblea del soci Consiag convocata per il 5 ottobre ma che si sa già potrebbe slittare di qualche giorno. L'impressione è che si sia al giro di valzer finale e l'obiettivo è che nessuno si faccia troppo male. L'ansia del Pdl. Nel grande risiko del gas, sul fronte del Comune questa volta si gioca a parti invertite: il sindaco Roberto Cenni che fino a prima della pausa estiva era nelle fila dei "falchi", i sostenitori della gara che doveva mettere sul mercato la gestione del servizio prima delle scadenze nazionali, ora è diventato il paladino della trattativa: da chiudere il più in fretta possibile. A pace firmata, difficile pensare alla prosecuzione di gara e contenziosi. Posizione che ha creato non poco disagio all'interno del Pdl diviso e non da ora tra "falchi": l'assessore Filippo Bernocchi (e altri) che la gara ha voluto e porta avanti (ribadito la settimana scorsa) e le "colombe" coloro i quali fin dall'inizio hanno sostenuto la necessità di non uscire sbattendo la porta dalla partecipata. Qual è il rischio? Che l'accordo tra il sindaco Cenni e il presidente Consiag Paolo Abati, metta in bilico Bernocchi. Eventualità da scongiurare - è la riflessione interna al partito - perché in vista c'è il congresso e perché si riconosce all'assessore il merito di aver fatto saltare il banco proprio col grimadello della gara. Il vertice. Per trovare una via condivisa lunedì si sono riuniti i big del Popolo della libertà pratese - tra gli altri i coordinatori Bernocchi e Riccardo Mazzoni, il capogruppo Pdl Roberto Baldi, il vicesindaco Goffredo Borchi, il presidente del consiglio comunale Maurizio Bettazzi - che hanno poi girato le loro considerazioni al sindaco. Una soluzione politica non è stata trovata - la riconvocazione è per venerdì - ma si è deciso di approfondire, attraverso la nomina di una commissione tecnica, i termini della gara e i numeri dell'accordo. Qualcosa non convince. Che i falchi continuano a sostenere in perdita per il Comune al contrario delle colombe, sindaco in testa. Numeri ballerini, quelli della trattativa che cambiano ogni qualvolta qualcuno si rimette a fare i conti dei crediti e dei debiti tra Comune e Consiag. Ma un punto fermo pare esserci: il Comune cederebbe non più del 10% delle proprie quote passando da 38 al 28% di azioni. Le riserve di Consiag - 22 milioni sui 50 in bilancio - non consentirebbero di più. Ecco quanto varrebbe quel 10% di azioni: 6 milioni di euro cash oltre la proprietà dell'area Banci valutata 20 milioni di euro. Ragionamento dei "falchi": l'area Banci non vale più di 10 milioni, se il Comune chiedesse il rientro di parte delle riserve (soldi in effetti dei Comuni) otterebbe 8 milioni e non sei (per le quote di proprietà). Altri soldi i Comuni li otterrebbero azzerando la cartolarizzazione Publiacqua, operazione complessa e tutta da definire. Consiag infine metterebbe a disposizione altri 5-6 milioni per quei Comuni soci che volessero cedere qualche azioni per avere un entrata in più nel 2012, annus horribilis dei bilanci pubblici. La nuova sentenza. Ma come risolvere la questione politica interna la Pdl? L'ancora di salvezza passa attraverso le decisioni della giustizia amministrativa. E' di pochi giorni fa la sentenza del Consiglio di Stato che ha sospeso in via cautelare la validità dell'incarico dato alla società perugina Consorzio stabile concessione reti gas subentrata, per volere del Comune nel marzo scorso, alla romana Energia Srl per la stesura del bando di gara. Il Consiglio di Stato ha rinviato al Tar per il giudizio di merito. Un'altra "tegola" che però potrebbe tornare utile. Perché il 12 ottobre il Tar toscana dirà la parola definitiva sulla validità della gara nel suo complesso. Se dovesse dara ragione a Consiag e annullare la procedura del bando, cadrebbero i motivi di contrasto interni al Pdl e tra il partito e il sindaco: la "pace" potrebbe essere siglata senza perdite. Unico problema: Cenni aspetterà fino al 12 prima di chiudere il patto?
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