Sicurezza
Le famiglie che abitano lo stabile sono in rivolta: «I conti sono di sicuro sbagliati ma nessuno viene a verificare»
Salasso-acqua nel condominio popolare
Barbara Burzi
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Una casalinga usa lacqua in cucina Super bollette a tutti i residenti di via Salvatorelli, alcuni dovranno pagare più di mille euro
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PRATO. L'acqua si dovrebbe pagare in base al consumo effettivo, ma non sempre è così. Per le famiglie di un condominio popolare di via Salvatorelli, a Iolo, l'ultima bolletta relativa al consumo idrico di un bimestre è stata un salasso. Tradotto in cifre, per qualcuno si è trattato di un conto da mille euro. «E' un'enormità - commenta uno dei condomini - non siamo mica una lavanderia!». Non è la prima volta che ai residenti del condominio in questione arrivano bollette stratosferiche che non corrispondono - dicono loro - al reale consumo delle singole famiglie. «Lo abbiamo segnalto al nostro amministratore - spiega un condomino - ma la situazione sembra peggiorare invece di migliorare, se si considera l'ammontare dell'ultima fattura ricevuta. Nel mio caso l'importo è piuttosto consistente e supera le seicentoquaranta euro». Così, un gruppo di cittadini ha deciso di alzare la voce. Stavolta contro Publiutenti srl, la società controllata al cento per cento da Publiacqua, che si occupa di gestire il servizio dei consumi idrici per le utenze raggruppate (cioè condominiali). «La bolletta precedente era di 214 euro - racconta il cittadino - l'ho pagata senza sollevare questioni, ma avrei dovuto farlo perché si trattava di una cifra eccessiva rispetto al reale consumo idrico della mia famiglia. Vivo solo con mia moglie e cerchiamo di utilizzare l'acqua senza sprecarla, prevalentemente per l'igiene quotidiano, fare qualche lavatrice ogni tanto e lavare le poche stoviglie che sporchiamo». Il malcontento riguarda tutti gli utenti della palazzina popolare di via Salvatorelli, dove abitano complessivamente otto famiglie: «C'è addirittura chi si è visto arriare da pagare 1.100 euro - prosegue un altro cittadino - ci deve essere un errore, ma nonostante i nostri numerosi solleciti, nessuno finora ha effettuato delle verifiche». Intanto da parte dei condomini la decisione è stata presa: «Non abbiamo intenzione di pagare questa bolletta» dicono. Tuttavia «il nostro timore è quello che Publiacqua decida di tagliarci all'improvviso il servizio della fornitura idrica». «La mission affidata da Publiacqua a Publiutenti - spiegano dalla società che eroga il servizio idrico ai residenti di tutta la provincia - è quello di garantire un servizio di qualità alle utenze condominiali. L'amministratore ha il compito di segnalare eventuali anomalie presenti sulle bollette a Publiutenti che, a sua volta, provvederà a effettuare un controllo per verificare che non ci siano sprechi dovuti alla rete idrica. Publiutenti non è una concessionaria e non applica maggiorazioni sulle tariffe».
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