Italia
Palla Grossa, niente marchio
Carlandrea Poli
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Renzo Ponzecchi quando era in consiglio comunale Ponzecchi: «Lo cedo al sindaco per il bene di Prato»
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PRATO. Renzo Ponzecchi non se l'aspettava. La politica l'ha fatta in consiglio comunale e conosce le polemiche, ma non avrebbe mai pensato di finire al centro di una tempesta per la registrazione di un marchio. Eppure è cronaca. Da circa una settimana gli organizzatori della Palla Grossa hanno scoperto che alla Camera di Commercio risulta la registrazione di un apposito brand per mano dell'ex consigliere comunale dei Ds, Ponzecchi. È stato il segnale d'allarme generale arrivato fino all'attenzione dei media. Per Ponzecchi sono state le 24 ore peggiori. Con accuse neppure troppo velate da parte di alcuni dei nuovi calcianti di voler ricattare il Comune, prospettando che il marchio sarebbe stato ceduto gratuitamente all'amministrazione solo nel caso in cui non fossero stati coinvolti i privati. Niente di più esagerato. Ieri, nella primissima mattinata ha depositato una lettera per il sindaco al protocollo del Comune per togliersi di dosso il marchio di guastafeste e per consegnare quello vero all'amministrazione a titolo completamente gratuito senza se e senza ma. Nella nota fatta trapelare ai giornali, poi, ha confessato l'amarezza di fronte ad un atto che voleva essere semplicemente d'amore verso Prato: «Dietro il gesto simbolico della registrazione del marchio "Palla Grossa" non ci sono né complotti politici, né ipotetici vantaggi economici, c'è solo la volontà di dare voce alla richiesta di aprire una discussione cittadina su regole, percorsi e procedure che garantiscano la tradizionale autenticità dell'antico gioco della Palla Grossa». Poche righe per evitare nuovi fraintendimenti e togliersi dalla graticola su cui cuoceva da troppe ore. Altro non vuole dire. Almeno a giudicare dalle reazioni colte su Facebook la registrazione alla Camera di Commercio ha centrato solo a metà il suo compito. Perché più che aprirsi una discussione sui meccanismi di funzionamento della manifestazione è servita principalmente a dare ancora più convinzione e compattezza ai calcianti e l'indignazione generale è stato l'unico discorso aperto. Passata questa settimana di tensione anche i calcianti tornano alla normalità, con la voglia di lasciarsi alle spalle ogni genere di polemica e di tornare al lavoro dal punto dove si erano fermati. Ovvero dalla ricerca degli sponsor della manifestazione e dalla messa a punto dei progetti per articolare un ricco Settembre pratese.
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