Sicurezza
Nuova viabilità a Viaccia, si litiga
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Giovanni Mosca Il centrodestra l'approva, l'opposizione esce. E Mosca protesta
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PRATO. Viabilità al risparmio. Il piano regolatore prevede un lungo bypass per ricongiungere due lembi non comunicanti di Prato, tra via della Pace e via Anita Garibaldi. Una materia trascinata per anni, da quando nella scorsa amministrazione doveva essere licenziato il piano di recupero dell'ex lanificio Rosalinda. Ieri il centrodestra con un'accelerazione in commissione urbanistica ha dato una prima approvazione cambiando il progetto. A Viaccia si faranno lo stesso i 250 appartamenti, ma in compensazione la strada da via della Pace si fermerà molto prima, in via Aspromonte. «Su un tratto di 7,5 metri di strada la giunta vorrebbe sfogare un grande flusso di traffico per creare una circolazione parallela con via Pistoiese» è l'accusa mossa di Nicola Oliva che da membro della commissione ha disertato il voto finale insieme ai colleghi Pd e a Aurelio Donzella (Idv). Più tranchant il presidente del Quartiere, Giovanni Mosca che parla di «un'altra proposta contro i cittadini», che nell'assemblea pubblica a luglio avevano chiesto un collegamento fino a via Anita Garibaldi per evitare un appesantimento insostenibile su via Aspromonte. Il centrodestra si mostra sicuro e si vanta di aver dato così una risposta all'intasamento del traffico delle scuole Rodari. Il presidente della commissione, Emanuele Berselli, non comprende la posizione di Pd-Idv: «L'uscita al momento del voto è grave. Se siamo arrivati noi a prendere una decisione, accollando la realizzazione ai privati, è perché il centrosinistra non ha saputo dare risposte. Chiunque vada alle Rodari - affonda sprezzante - si rende conto che le madri del quartiere la pensano all'opposto dei frequentatori dei circolini Arci». C.P.
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