Sicurezza
Bus, un disastro annunciato
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Bus di nuovo nella buferaNuovi tagli clamorosi. Prato dovrà fare a meno di 4 milioni
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PRATO. Nel 2010, per i tagli governativi, il trasporto pubblico ha rischiato il tracollo. Situazione recuperata in zona Cesarini con un colpo di mannaia secco del 10% (un milione 380mila euro in meno) ma che ha comunque permesso di garantire il servizio dei bus. Nel 2012 sarà tutto molto, molto peggio. Ed è già una certezza. I numeri sugli investimenti che la Regione potrà garantire nel 2012 sono stati sciorinati ieri dall'assessore ai Trasporti Luca Ceccobao nell'ennesima riunione della conferenza di servizi che ha il compito di predisporre i termini della gara unica del trasporto pubblico della Toscana messa in calendario per il 2013. Intanto però c'è da affrontare l'anno che arriva. Prima di tutto i soldi. Facendo una botta di conti, calcolando i tagli imposti dal governo con la manovra di Ferragosto, la Regione potrà "girare" alle Province e ai Comuni toscani per i Tpl qualcosa come 160 milioni complessivamente. Ovvero 80 milioni in meno rispetto ai 240 del 2010 e 46 milioni in meno rispetto ai 206 dell'anno scorso. Un taglio netto di circa il 25% che aprirà una voragine e che andrà ad assommarsi ai meno soldi a disposizione di Comuni e Province, enti bersagliati dai minori trasferimenti anche questi contenuti nel decreto di Ferragosto. Per Prato, in numeri, si passerà dai circa 14 milioni di trasferimenti regionali destinati ai Tpl di quest'anno ai circa 9 o poco più dell'anno prossimo. E se la Provincia sforzandosi, raschiando il fondo del barile del bilancio, riuscirà a garantire - ma non è ancora detto - quel milione e 800mila euro per rimpinguare i fondi del piano provinciale, con ogni probabilità il Comune non riuscirà a rimettere in bilancio i 2 milioni e 300mila euro garantiti fino a questo momento. «Ceccobao - è il commento dell'assessore ai Trasporti Roberto Caverni - l'ha detto con chiarezza: in sede di gara regionale entreranno solo le linee di maggior frequentazione. Per Prato città la nostra intenzione è di puntare sulle Lam: blu, rossa, verde e arancione». Ma cosa accadrà nel 2012? La Provincia sta predisponendo le carte della gara provinciale che dovrebbe svolgersi nell'arco di qualche mese. «Questo ci aiuterà - è il parere dell'assessore alla Mobilità Antonio Napolitano - con gli impegni in Regione che chiede sia presentato il Tpl provinciale entro 60 giorni». Tempi che comunque molto stretti. Per tracciare il nuovo piano la Provincia ha commissionato uno studio sulla mobilità che sarà pronto tra circa un mese: «Quando sapremo come si muovono vecchi e anziani, quali sone le aree più scoperte, quelle più servite, le linee meno utilizzate quelle invece di grande afflusso - continua Napolitano - ci metteremo a sedere assieme ai Comuni del territorio per capire come e cosa modificare». La convinzione è che il servizio di bus dovrà essere ulteriormente calibrato: con più bus verso le tratte ferroviarie in Vallata, nel Montalbano e verso Agliana e Montale, ma anche individuando servizi alternativi: dai taxi al car pooling, dal noleggio di auto ai bus a chiamata.
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