Proteste
Laboratori di design al Macrolotto zero
Il recupero parte dall'ex area industriale. Piazzette al posto dei capannoni
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PRATO. Non ci sono i volumi zero promessi da Renzi nella vicina Firenze, anzi la previsione del piano strutturale è di andare a consumare il 2,5% di suolo verde in più. Segno dello sviluppo demografico prima ancora che economico. Prato si prepara a accogliere fino a 45.000 nuovi residenti. Un dato da leggere con speciale attenzione, perché è la cartina di tornasole di tutto il piano strutturale. Non solo perché come ogni disegno urbanistico offre una previsione massima, ma anche perché come spesso accade recepisce in parte una previsione non pienamente realizzata del precedente piano regolatore. Secondo Secchi Prato avrebbe dovuto già accogliere altri 17.000 abitanti, la giunta Cenni non fa che aggiungerne altri 28.000. Nel 75% dei casi andranno a vivere in edifici esistenti e da riqualificare, il 25% finirà in aree extraurbane. Per completezza d'analisi Cenni offre una chiave di lettura realistica della stima: non fa altro che recepire la presenza di decine di migliaia di immigrati irregolari o con la residenza fuori da Prato. Secondo una sequenza di rigenerazione-riuso si muove anche il cambio di pelle del distretto tessile. Il punto di partenza è il Macrolotto Zero, che prevede di per sé un dimezzamento del rapporto di copertura - il suolo occupato da edifici. I capannoni non destinati a diventare una piazzetta verde - secondo i vincoli tutti da stabilire nel futuro regolamento urbanistico - potrebbero invece assumere forme più contemporanee: laboratori e scuole di design dedicate al tessile e all'abbigliamento. Sempre il regolamento urbanistico si occuperà di prevedere delle aree adeguate per la green economy: il Macrolotto 2 in linea di principio resta ancora edificabile, ma è solo teoria visti i costi esorbitanti del tutto fuori mercato. In questo caso il soccorso inaspettato arriva dalla Regione, che prevede di articolare una campagna di marketing territoriale delle aree industriali per mettere in contatto diretto i proprietari dei lotti con investitori stranieri.
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