Il Tirreno

Prato

Il presidente Forastiero: «Sedute solo nell’aula del palazzo, con la presenza dei vigili. E chi eccede rischia l’espulsione»

Consiglio comunale per soli gentiluomini

Alessandro Pattume
Il presidente Giuseppe Forastiero
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Il presidente Giuseppe Forastiero

Per evitare litigi e lungaggini si riparte dall'osservanza stretta del regolamento

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 MONTEMURLO. Scordatevi gli intermibili e litigiosi consigli comunali cui la politica montemurlese ci aveva abituato. Dopo due anni di ore piccole, polemiche, offese e molto altro ancora, il presidente del consiglio comunale Giuseppe Forastiero annuncia adesso la linea dura, che poi non è altro che la ferma ottemperanza al regolamento comunale. Staremo a vedere.  Cinquanta consigli comunali in due anni. Un record, o quasi, che molto spesso ha trasformato la sala consiliare montemurlese in un vero e proprio ring, dove la politica ha finito per mescolarsi alle offese, alle polemiche e a interminabili disquisizioni filosofiche sui cavilli del regolamento.  «Ripartiamo adesso con la convinzione di poter trasformare il consiglio comunale montemurlese in un consiglio comunale "normale" - spiega Giuseppe Forastiero - cioè un luogo dove ci sia il rispetto reciproco e quello delle regole in generale. Non saranno quindi più permessi comportamenti non consoni al luogo e al regolamento del consiglio».  I consiglieri sono avvertiti: fine della tolleranza, anche se l'impressione è che il lavoro duro, per il presidente del consiglio comunale, cominci proprio adesso. Ma non sono solo parole quelle di Forastiero, che presenta le novità con cui tutti i consiglieri dovranno fare i conti dal prossimo consiglio comunale in programma martedì prossimo. «Da qui in avanti i consigli comunali termineranno tassativamente entro la mezzanotte, vedranno la presenza costante dei vigili urbani e soprattutto si terranno esclusivamente nella sala consiliare del municipio - aggiunge - come previsto dal regolamento comunale».  Bando alle discussioni tirate per le lunghe insomma, e alle polemiche sulla sicurezza della sala consiliare. Ma c'è di più. «I tempi delle discussioni dovranno essere rispettati da tutti i membri del consiglio - continua Forastiero - cui non sarà più permesso lasciarsi andare a offese e ingiurie reciproche».  E il regolamento esplicita la sorte in cui incapperanno i consiglieri che non vorrano seguire le indicazioni del presidente Forastiero. Prima un rimprovero verbale e poi, in caso di consigliere recidivo, anche l'espulsione dalla sala. Con queste premesse, si potrebbe pensare ad un autunno infuocato per il consiglio comunale di Montemurlo. E invece no.  «Grazie alla collaborazione di tutti consiglieri siamo riusciti, negli ultimi mesi, a smaltire una gran mole di lavoro - ammette Forastiero - il nuovo corso del consiglio comunale risponde semplicemente ad una esigenza: in un momento economico e politico così delicato, credo ci sia bisogno non solo di una gran dose di serietà, ma anche e soprattutto di sobrietà: di discussioni sui veri problemi del nostro Comune e di un po' meno di aria fritta».

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