Il dolore
In gara volontari dell’emergenza da tutta la provincia. Sono previsti cinquantadue possibili scenari drammatici
Scene apocalittiche, ma solo per finta
Alessandro Pattume
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Un momento dell’edizione dell’anno scorso di “Soccorso senza frontiere”Torna "Soccorso senza frontiere", domani sera "incidente stradale e auto in fiamme"
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MONTEMURLO. Un pauroso incidente stradale in via Montalese e un'auto che prende fuoco mettendo in pericolo la vita del suo conducente. Accadrà domani sera intorno alle 21, ma non si tratta di una profezia. E' solo uno dei 52 scenari previsti nella quarta edizione di "Soccorso senza frontiere", gara fin troppo seria per volontari dell'emergenza provenienti da tutta la Provincia. Le novità.Dopo aver raccolto il plauso e l'interesse degli addetti ai lavori l'anno scorso, la manifestazione di quest'anno s'arricchisce da tutti i punti di vista. A "Soccorso senza frontiere" parteciperà infatti quest'anno anche l'ordine regionale degli psicologi toscani, con il preciso obbiettivo di osservare i comportamenti delle squadre di soccorso e trarne spunti per stilare un protocollo per l'emergenza da inserire poi nella formazioni dei volontari. Altra novità, ma per i più piccini, sarà invece "Pompieropoli". Al parco della Pace, a Montemurlo, per due giorni i più piccoli avranno la possibilità provare cosa vuol dire essere e fare il pompiere. Numeri.Diciotto ore di gara per 52 scenari previsti, anche la notte. Parteciperanno all'edizione 2011 sette squadre: le Misericordie di Prato, Vaiano, Vernio, Oste e Montemurlo. Più la Pubblica Assistenza di Comeana e quella di Prato Centro. In tutto, 35 soccorritori, 70 simulatori e almenno altrettante persone che si dedicheranno all'aspetto logistico. Sul campo anche il 118 e la municipale di Montemurlo, oltre ai truccatori e ai simulatori della Croce Rossa Italiana. Non tutti gli scenari saranno pubblici. Oltre alla simulazione di un grave incidente stradale in via Montalese, domenica mattina alle 11,45 in piazza Monsignor Contardi, i montemurlesi potranno assistere al secondo in programma. Un'auto che investe i fedeli in uscita dalla chiesa e una suora che assiste a tutta la scena che si sente male sul balcone del convento. Alle squadre in gara il compito di soccorrere le persone in difficoltà. L'idea. «Volevamo trovare un modo per uniformare il più possibile i protocolli operativi d'emergenza almeno all'interno della nostra Provincia - spiega Filippo Pratesi, che insieme ad Alessandro Menchi è l'ideatore di "Soccorso senza frontiere" - cioè fare in modo che i volontari lavorino insieme. La formazione degli operatori del soccorso sta diventando sempre più importante e la competizione, perchè anche di questo si tratta, rende tutto molto più leggero». L'anno scorso vinse la Misericordia di Oste.
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