La manifestazione
La segretaria: «Prato mantenga la sua forza nell’azienda. Il Comune fermi gara e contenzioso»
Gas, riparte il dialogo Comune-Pd
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Il sindaco Roberto CenniIl sindaco incontra Abati e Bugetti: «Trattativa difficile»
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PRATO. Una triangolazione per trovare un punto fermo. Che però continua a sfuggire. Giornata di "bilaterali" nella trattativa Consiag-Comune, con una parte rilevante affidata alla politica. A destra come a sinistra. Il sindaco Roberto Cenni ha incontrato il presidente di Consiag Paolo Abati. Paolo Abati ha incontrato successivamente la segretaria Pd Ilaria Bugetti che a sua volta nel pomeriggio ha avuto un confronto, in Comune, con il sindaco Cenni. Nel pomeriggio di mercoledì si era riunita nuovamente la maggioranza che sostiene Cenni non tanto per scrivere quel documento comune sulla necessità di cedere una parte di quote delle partecipate per ottenere gli incentivi del governo, una questione messa un attimo da parte. Ma per discutere sui termini della soluzione che potrebbe far uscire Comune e Consiag da una guerra che ormai dura da due anni. Il mandato al sindaco è pieno: approfondire e verificare. E con ogni probabilità la lettura degli incontri di ieri sta in questo binario. «Il passaggio è stretto - è l'unico commento del sindaco al termine di una giornata convulsa - la volontà è quella di tentare di percorrerlo ma senza semplificazione perchè la situazione è molto complessa». Di cifre Cenni non parla: «Sono quelle che sono girate - dice - ma sono tutte ancora da verificare a partire dalla riserve di Consiag». Si tratta di quei 50 milioni che compaiono nel bilancio dell'azienda ma dei quali solo uan parte, pare, potrebbe essere utilizzata per riacquisire quote dei Comuni soci. Quanto è ancora tutto da vedere. Esplicita la segretario Bugetti: «La questione fondamentale - commenta - è che il dialogo tra le parti è ripreso». Posizione difficile quella del Pd pratese che ha rischiato per la seconda volta di restare escluso da quel complesso gioco di specchi e rimandi che è stata la gestione dei rapporti tra aziende del gas e Comune in questi anni. Il Pd pratese dunque torna ad essere il terzo lato del triangolo. E pone un "paletto" che la segretaria giudica essenziale: «I rapporti di forza all'interno della compagine Consiag non devono essere modificati». Ovvero il peso specifico di Prato, azionistia di maggioranza relativa in Consiag con il 38% di azioni, deve restare quello che è oggi. Se questo significhi che la vendita per fare cassa di un pacchetto di quote Consiag del Comune di Prato debba corrispondere alla cessione proporzionale di azioni da parte degli altri Comuni soci, la storia per il momento non dice. Certo è che esiste l'intenzione, per esempio, da parte dei sindaci della Piana e non solo di cedere qualche azioni (2-4%) per avere la garanzia, in tempi di bilanci risicati all'osso, di un'entrta ulteriore. «Il Pd di Prato - continua Bugetti - è disponibile a discutere soluzioni intelligenti che possano soddisfare tutti, le cui condizioni dovranno però passare la verifica dei sindaci». Altro "paletto" della segretaria Bugetti, delicattismo, è la precodizione per discutere: «Il ritiro da parte del Comune - dice - della gara che mette sul mercato la gestione del gas e di ogni contenzioso avviato dall' ente». Ed è su questo punto che potrebbero alzarsi le barricate di una parte di peso della giunta: l'assessore Filippo Bernocchi da sempre strenuo sostenitore della necessità di procedere senza tentennamenti con l'affidamento al mercato del servizio del gas. «Anche per ipotizzare questa soluzione - conclude Cenni - servono accurati studi per capire cosa poter fare senza commettere errori». Lunedì la segtraria Bugetti incontrerà i sindaci del territorio. C.O.
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