Sicurezza
Derivati, un salto nel buio preannunciato
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Giovanni Luchetti Luchetti (Pdl) ricorda di aver messo sull'avviso il consiglio comunale
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PRATO. «Che l'emissione da parte del Comune di Prato di boc con l'operazione di derivati sottostante (swap) fosse un salto nel buio con conseguente rischi di gravi danni per le casse del Comune era certo fino dal giorno in cui l'operazione venne presentata alla città». Di questo è convinto Giovanni Luchetti, attuale consigliere provinciale Pdl. «Consiglierei alla segretaria del Pd - prosegue Luchetti - di andare a rileggersi i verbali delle discussioni in consiglio comunale. In questo modo potrebbe tranquillamente appurare che la allora maggioranza fu messa sull'avviso circa le evidenti carenze, sia sul piano del contenuto che su quello della procedura, dei progetti relativi agli swap. Quale consigliere di minoranza (Forza Italia) ebbi modo di stigmatizzare come risultasse discutibile (a dir poco) che il consulente finanziario fosse anche il sottoscrittore dei titoli di debito emessi dal Comune; come risultasse non conveniente per la finanza comunale che venissero estinti dei mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti a condizioni migliori di quelle alle quali si concordava la erogazione di nuovi finanziamenti; come non fosse assicurata la assenza di danni economici al Comune».
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