La manifestazione
Resta in carcere lex convivente della donna
Commessa accoltellata «Non la volevo uccidere»
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PRATO. Resta in carcere Fernando Stampeggi (nella foto), il pensionato di 71 anni arrestato lunedì pomeriggio al Parco Prato con l'accusa di aver tentato di uccidere la convivente Gabriele Tigler, 46 anni, davanti al negozio di Euronics. L'uomo, rinchiuso alla Dogaia, è stato interrogato ieri mattina in carcere dal giudice per le indagini preliminari Anna Liguori, che nel pomeriggio ha sciolto la riserva e ha disposto la custodia in carcere, accogliendo la richiesta del sostituto procuratore Giuseppe Ledda. Dunque, per il giudice al momento Stampeggi rappresenta un pericolo e non si può correre il rischio di metterlo agli arresti domiciliari. L'ex convivente, del resto, ha detto chiaramente di aver paura di trovarsi di nuovo davanti Stampeggi. La donna è ancora ricoverata in ospedale per i postumi di tre coltellate che l'uomo le ha sferrato prima di essere fermato da un passante e un poliziotto della Stradale. Ieri, assistito dall'avvocato Diego Capano, ha accettato di rispondere alle domande del giudice e sostanzialmente ha detto che non voleva uccidere Gabriele Tigler. Voleva soltanto spiegazioni, dice, capire perché dopo 26 anni di convivenza, e un figlio, la donna non voleva più stare con lui e aveva scelto un altro uomo. Dice di non ricordarsi nemmeno il momento in cui l'ha colpita. Ad aggravare la sua posizione, però, c'è il coltello che si era portato dietro. «Ma non sempre chi si porta dietro una pistola lo fa per uccidere» commenta l'avvocato Capano, che si prepara a fare istanza al Tribunale del riesame.
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