Finanza
Programma, al via la rivoluzione
Alessandro Pattume
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Lassessore Fronzoni, a destra il consiglio comunale Montemurlo, verifica di mandato fissata per il mese prossimo
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MONTEMURLO. La verifica di metà mandato di sicuro il mese prossimo. Il resto, compresa l'agitazione della base, si vedrà. «Nessuna ipotesi di rimpasto - precisa il sindaco Lorenzini - è stata solo chiesta una riflessione, una verifica sulle attività dell'esecutivo». Una verifica che, più dello schieramento degli assessori, sembra destinata a rimodellare lo stesso programma elettorale. «Nessuno ha parlato di rimpasto alla riunione, solo di verifica - comincia Lorenzini - La verifica è necessaria visto come le scelte politiche nazionali si ripercuoteranno sulle finanze dei Comuni. Una verifica, peraltro, che avevo già sollecitato pubblicamente con un comunicato lo scorso 17 agosto, quando ho chiesto ai miei assessori uno sforzo per portare a termine il nostro programma elettorale». In realtà, in quel comunicato non c'è traccia del sollecito per una verifica di metà mandato con tutta la maggioranza ma, appunto, solo di quello rivolto agli assessori per «viaggiare ancora di più» per portare a termine il programma. «Una verifica di metà mandato è opportuna e costruttiva per fare il punto della situazione e verrà sicuramente messa nell'agenda del Pd» ribadisce comunque il vicesindaco Nicola Ciolini. A sostegno della giunta, sgombrando la scena dalle ipotesi di rimpasto, parla anche la segretaria Pd Gilda Fronzoni. «La verifica di metà mandato viene fatta in tutte le amministrazioni serie e serve per capire quello che è stato fatto, quello che non è stato fatto e cosa si potrà fare in futuro - spiega - al di là dell'ipotesi rimpasto, che in questo momento il Pd non contempla nemmeno e che deve essere considerata come un'opinione personale del consigliere Cautillo, sono le finanziarie del Governo a costringere i Comuni a rimodellare i propri programmi e quindi a preoccupare». Il destino dei grandi progetti montemurlesi sembra insomma destinato a cedere alle risorse insufficienti, all'impossibilità di assumere personale e al divieto di stipulare mutui troppo onerosi. Che fine fanno il PG1, il Distretto socio-sanitario e la gestione della Rsa di Cicignano e molto altro ancora? Ne sapremo di più dopo la verifica che vedrà impegnata la maggioranza in un lungo finesettimana di ottobre. Su quel che verrà poi, Antonio Russo, il capogruppo Pd in consiglio comunale, difende il sindaco da qualsiasi tipo di ingerenza. «E' stato il sindaco a richiedere per primo la verifica programmatica di metà mandato - spiega - se poi ci sarà la necessità di riassettare o cambiare qualche componente della giunta, questa sarà una prerogativa del sindaco, non certo della segreteria del Pd nè tantomeno del gruppo consiliare».
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