Il Tirreno

Prato

Derivati: «Basta gettare fango»

La segretaria Pd Ilaria Bugetti
◗
La segretaria Pd Ilaria Bugetti

La segretaria Pd: «Soldi serviti per scuole e strade»

2 MINUTI DI LETTURA





 PRATO. Swap: il Pd non ci sta a passare da irresponsabile. Lo ha affermato ieri con chiarezza la segretaria Ilaria Bugetti, assieme dalla consigliere comunale Cristina Sanzò, componente della commissione Bilancio. «Basta gettare fango sul nostro governo - ha attaccato Bugetti - che ha scelto a suo tempo, in una periodo nel quale il mondo era completamente diverso da quello attuale, strumenti di finanza derivata il cui uso era stato fortemente caldeggiato dal ministro Tremonti per aggirare i vincoli del patto di stabilità che lui stesso aveva messo». Punto primo. Il secondo: l'uso dei soldi. «Il denaro entrato in conto capitale - ha proseguito Bugetti - è stato usato per fare opere pubbliche: scuole, strade, giardini. Le stesse opere che questa giunta ora inaugura». «Ci dica Cenni cosa vuole fare: se rinegoziare lo swap, se prendere altre strade - ha aggiunto la segretaria - noi siamo disponibili al dialogo. Ma a patto - ecco l'affondo - che ci venga prensentato un progetto complessivo sulla città che i cittadini aspettano da due anni e mezzo ma che ancora manca». Bugetti ha usato parole forti per sostenere che in nessun caso possano esistere responsabilità penali nelle file dei passati amministratori: «Vorrei capire - dice - anche quelle frasi sibilline pronunciate dall'avvocato Gaetano Berni che è anche l'avvocato della Sasch su presunte truffe. E vorrei capire inoltre a che titolo ha parlato visto che l'incarico di assistere il Comune nel contenzioso è stato dato alla studio Vulcano e non ci risultano altre deleghe». E' stata Cristina Sanzò a negare con fermezza il disimpegno del Pd nell'azione di autotula del Comune (annullamento del contratto con Dexia Crediop) votata dal consiglio comunale con l'astensione dell'opposizione. «Ci siano astenuti perché nella delibera c'erano i soliti inutili attacchi alle amministrazioni precedenti e perché mancavano completamente gli indirizzi. Bisogna smetterla di fare illazioni gratuite - ha detto - per avere una manciata di consensi in più». Sanzò ha anche sottolineato che lo swap che in questi ultimi anni ha portato a uscite di 5 milioni di euro, avrebbe potuto essere rinegoziato nel 2010 «e invece - ha concluso - il Comune è stato immobile per un anno e mezzo». C.O.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web