Il Tirreno

Prato

Task force al lavoro sull'evasione fiscale

Carlandrea Poli
L’assessore alla Sicurezza Aldo Milone
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L’assessore alla Sicurezza Aldo Milone

Già segnalati 133 sospetti, il sindaco sogna di recuperare 3 milioni

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 PRATO. Dal governo Berlusconi c'è sempre stata continuità. Con i Comuni sono da usare le cesoie per sforbiciare anno dopo anno i trasferimenti. A risentirne sono i Comuni, e Prato non ha fatto eccezione. Ora, però, la giunta Cenni si sta muovendo per usare tutte le leve alternative al prelievo fiscale per far quadrare i conti. Per gli oneri di urbanizzazione andrebbe dedicato un capitolo a parte, ma a far sperare il sindaco è il recupero dell'evasione fiscale frutto del gruppo di lavoro coordinato dal consigliere comunale del Pdl, Vittorio Lana. Soltanto nel 2010 questo speciale team interforze - con 12 dipendenti che hanno scandagliato le banche dati di polizia municipale, Sori e Ced - ha scovato 133 posizioni fiscali sospette, subito girate come segnalazioni qualificate all'Agenzia delle entrate. Di queste, già 124 sono state prese in esame, arrivando all'accertamento per 12 casi con l'emersione di imposte evase per la cospicua cifra di 300.000 euro. «In proiezione è logico aspettarsi da questi numeri di arrivare per il solo 2010 a recuperare circa 3 milioni di euro» corre avanti in un momento d'entusiasmo Cenni. Trattandosi, però, di materia di bilancio la prudenza oltre che principio contabile diventa principio politico d'oro. E Cenni si uniforma. Se non altro perché i 300.000 euro già emersi devono ancora essere materialmente incassati. Lo slancio di ottimismo, invece, sembra pienamente giustificato per il 2011: nei primi mesi dell'anno sono arrivate all'Agenzia delle Entrate 157 segnalazioni e per 30 presunti evasori è scattato l'accertamento. È il trend che mette il buon umore, ma soprattutto la norma prevista dalla manovra di Ferragosto con la quale i Comuni avranno diritto a incassare il 100%, e non più il 33%, dell'imposizione recuperata all'erario dalle nebbie di elusione e evasione. La spiegazione di Cenni, dunque, si trasforma nella rivelazione di una vera e propria strategia di bilancio per i prossimi anni: «Il gettito recuperato servirà a recuperare le risorse tagliate dal governo e che servono per sostenere i servizi. In aggiunta potremo incidere anche su un principio della giustizia sociale. Con questo meccanismo non pagano i soliti noti». La logica si avvicina molto a quella progressista del "pagare meno, pagare tutti" che Cenni tramuta nel pagare tutti per pagare la stessa cifra. Se il recupero dell'evasione, che riguarda per le segnalazioni qualificate soltanto le imposte nazionali, andrà in porto con cifre da capogiro nei prossimi anni l'addizionale comunale Irpef (oggi allo 0,5%) non salirà fino al massimo di legge dello 0,8%. Per i tributi locali, intanto, sulla Tia nel 2010 il lavoro di Comune e Asm ha portato a intercettare 1,7 milioni di tassa evasa. La seconda novità che verrà presto recepita dalla giunta e dal consiglio comunale - in un paio di settimane - è l'istituzione di un consiglio tributario così come concepito dalla finanziaria: un organo a composizione libera caratterizzato da un unico vincolo: non ci saranno solo politici.

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