Il Tirreno

Prato

La segreteria intende chiedere al sindaco una verifica sull’operato della giunta

Nel Pd si parla di rimpasto

Alessandro Pattume
A sinistra il sindaco Mauro Lorenzini
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A sinistra il sindaco Mauro Lorenzini

Cautillo: «Se occorre cambiamo qualche assessore»

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MONTEMURLO. L'autunno caldo della giunta Lorenzini è cominciato ufficialmente lunedì scorso, ma chi si aspettava il ritorno alla carica dell'opposizione rimarrà deluso. A Montemurlo, il Partito Democratico fa infatti tutto da solo. Durante la segreteria di partito di lunedì sera la maggioranza dei presenti, tra cui anche il vicesindaco Nicola Ciolini, il capogruppo Pd Antonio Russo e i consiglieri di maggioranza Cautillo e Gori, ha chiesto a Lorenzini una verifica sull'operato della giunta. Siamo infatti a metà mandato e da più parti sono arrivate richieste di un bilancio perchè, insomma, casomai si può sempre correggere il tiro, aggiustare la rotta, rimettersi insomma in carreggiata. Adesso, i casi sono due: o i componenti della segreteria erano tutti in vacanza quando il sindaco Lorenzini, lo scorso 17 agosto, ha fatto il bilancio di due anni e mezzo di governo, oppure hanno ravvisato qualche sfasatura tra il programma elettorale grazie al quale sono stati eletti e quanto effettivamente realizzato dalla giunta. Forse la seconda, visto che c'è chi, come Andrea Cautillo, non ha esitato a parlare di rimpasto: «Credo sia più che giusto verificare se quanto fatto dalla giunta finora sia in linea col programma - dice - e credo anche sia giusto, qualora se ne veda la necessità, sostituire qualche assessore. I montemurlesi ci hanno votato per il nostro programma e a loro dovremo rendere conto a fine mandato». Di nomi, però, guai a farne. Ben nota invece l'identità dei temi caldi intorno ai quali ruota la richiesta di verifica. Il primo e più famoso è il PG1, il fantomatico centro cittadino di cui da due anni e mezzo si attende la pubblicazione del bando. Un bando che, ridisegnato sulla base di una nuova situazione economica, è pronto ormai da un annetto. Gli altri punti, di cui si parla meno ma sono sotto gli occhi di tutti, riguardano il Distretto sanitario, su cui non ci sarebbe ancora alcun accordo, il centro giovani e anche la Rsa di Cicignano, che destinata a quanto pare alla privatizzazione. Non solo, un altro tema caldo è quello legato alla gestione degli spazi comunali in cui si fa o si vorrebbe far cultura.  «L'agitazione della base c'è ed è evidente - conferma il capogruppo Pd Antonio Russo - ma è legata soprattutto alla difficile situazione economica che Montemurlo sta affrontando e a quella ancora peggiore che dovrà affrontare il prossimo anno».

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