Il Tirreno

Prato

Sicurezza sul lavoro: mancato accordo nella Conferenza Stato-Regioni

La formazione non è obbligatoria

Continuo aggiornamento normativo per le imprese artigiane
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Continuo aggiornamento normativo per le imprese artigiane

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 PRATO. Reati ambientali, soppressione dell'obbligo di tenuta del registro di carico e scarico per l'attività di trasporto di rifiuti di imprese edili e mancato accordo sulla formazione dei lavoratori e dei datori di lavoro sulla prevenzione rischi. Sono numerose le novità in materia di tutela dell'ambiente e di salute e sicurezza sul lavoro che coinvolgono direttamente le imprese artigiane.  La prima riguarda l'inclusione dei reati ambientali nel campo di applicazione del Decreto 231/01 sulla responsabilità amministrativa dei soggetti giuridici. Tale misura va a colpire direttamente le imprese e consiste in sanzioni pecuniarie molto onerose, espresse nella forma di "quote", il cui importo varia da 258 a 1.549 euro. Per alcuni reati in materia di scarichi idrici, per esempio, la sanzione pecuniaria può arrivare fino a 250 quote. A tanto ammonta la cifra da sborsare per chi compie reati relativi alle operazioni di gestione di rifiuti non autorizzata (attività di raccoltà, trasporto, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione senza autorizzazione). Per alcuni reati in materia di bonifica dei siti e, in particolare per chi causa l'inquinamento del suolo, del sottosuolo, delle acque superficiali o sotterranee, la sanzione va, invece, da 150 a 250 quote. Sono previsti gli stessi rischi amministrativi per chi viola gli obblighi di comunicazione di tenuta dei registri obbligatori e dei formulari, e per chi compie reati in materia di emissioni in atmosfera (per esempi, chi mette in funzione un impianto senza averne l'autorizzazione).  Rivoluzione in arrivo anche nel comparto edile. D'ora in poi, infatti, le imprese non saranno più tenute a compilare il registro di carico e scarico per le operazioni di trasporto di propri rifiuti derivanti da attività di demolizione e costruzione. Esse dovranno comunque continuare a compilare il solito formulario di identificazione dei rifiuti. Rimane invece l'obbligo per tutte le altre tipologie di aziende, di provvedere alla compilazione del registro di carico e scarico.  Dalla tutela dell'ambiente alla sicurezza sul lavoro. Durante l'ultima riunione della Conferenza Stato Regioni e Province autonome è mancato l'accordo sulla formazione obbligatoria dei lavoratori e dei datori di lavoro per lo svolgimento dei compiti di responsabile del servizio di prevenzione e protezione dei rischi.  A questo proposito l'Impresa Service (la società di Confartigianato Imprese Prato che eroga servizi ambientali) fa sapere che continuerà a tenere informate le imprese «sugli sviluppi di uno degli atti più importanti degli ultimi anni in materia di salute e sicurezza sul lavoro».

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