Il Tirreno

Prato

La Camerata allarga l'orizzonte

Paolo Puggelli
Alexandre Tharaud
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Alexandre Tharaud

Sette concerti, dai tanghi di Piazzolla a Bach

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 PRATO. Da Piazzolla alla Passione secondo Matteo di Bach. I sette concerti in programma fra novembre e aprile propongono grandi classici del repertorio sinfonico, qualche piatto più ricercato e pezzi di sicura presa sul pubblico. E' un modo per marcare la presenza in città di un'orchestra che vuole essere una ricchezza per tutti. Un segno di civiltà da grande città europea. A certificare la qualità delle proposte ci sono le presenze prestigiose di importanti solisti e direttori. Dal pianista francese Alexandre Thauraud che proporrà il Concerto per pianoforte e orchestra di Ravel nella serata d'apertura del 10 novembre, che prevede anche l'esecuzione di due celebri tanghi di Piazzola e la Sinfonia in do maggiore di Bizet; a Mario Brunello, violoncellista italiano fra i più apprezzati nel mondo, che dirigerà l'orchestra il 25 novembre in Pulcinella Suite di Stravinsky, il Concerto n. 5 di Boccherini, l'ironico Ein Musikalischer Spass di Mozart e le Variazioni su un tema Rococò di Ciajkovskij. Fra i direttori ospiti: Piero Bellugi, il 12 gennaio, che porterà la sua grande esperienza di direttore assistente di Bernstein al servizio della Camerata nella Sesta di Beethoven, il Concerto in la minore op. 54 per pianoforte e orchestra di Schumann (pianista Gregorio Nardi), l'Ouverture Le Ebridi di Mendelssohn; Günter Pichler, storico primo violino dell'Alban Berg Quartet, nella veste di concertatore per la versione orchestrale del Sestetto op. 18 di Brahms e due sinfonie di Haydn e Mozart l'8 marzo.  Non mancheranno i solisti che da tempo collaborano con l'orchestra pratese come il mezzosoprano Monica Bacelli, impegnata nelle musiche di scena per Rosamunde di Schubert e nei Folk Songs di Britten il 2 febbraio, o la pianista cinese Jin Ju alle prese con il delizioso Concerto pianoforte e orchestra "Jeunehomme" di Mozart, il 12 aprile in una serata che prevede anche l'esecuzione de Le Creature di Prometeo di Beethoven e la Sinfonia n. 101 "La pendola" di Haydn. Direttore principale dell'orchestra come sempre Alessandro Pinzauti, che ha voluto l'apertura con i tanghi di Piazzolla: «L'esperienza del concerto in piazza Duomo mi ha fatto riflettere sull'importanza di avvicinare un pubblico più ampio possibile alla musica colta. Piazzola può creare un clima diverso senza essere superficiale». Vetta assoluta del programma sarà l'esecuzione della Passione secondo Matteo di Bach il 29 marzo diretta da Gary Graden con il St. Jacob's Chamber Choir di Stoccolma. «L'esecuzione della Passione secondo Giovanni l'anno scorso è stato un momento da scrivere nella storia della cultura pratese - dice il direttore artistico Alberto Batisti - All'estero è ordinaria amministrazione eseguire sotto Pasqua la Passione secondo Matteo di Bach. In Italia è un fatto eccezionale».

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