Sicurezza
LO SFOGO DI MARINI
«Deluso dalla comunità cinese Vorrei l'integrazione, ma...»
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PARIGI. «Sono deluso e demoralizzato. Non riusciamo a trovare una forma di coesione con la comunità cinese. Avrei voluto, prima della fine del mio mandato portare qualcun altro, oltre a Giulin, nel palazzo dell'Industria, ma per ora i risultati sono deludenti». E' lo sfogo di Riccardo Marini, presidente dell'Unione industriale, dalla fiera parigina Premiere Vision ed è legato ai mancati risultati per l'associazione dell'imprenditore Gabriele Zhang. «Abbiamo chiesto alle aziende con cui ci confrontiamo - prosegue Marini - di portarci dei documenti e adesso li stiamo apsettando. Sono deluso perché ho la sensazione che questo sia un mondo che non ci dà la possibilità di essere accolti. Vorrei semplicemente mettermi allo stesso tavolo e parlare come si fa con gli altri colleghi delle cose che ci legano. Ci ho provato, ma finora non ci sono riuscito. Eppure sarebbe utile per tutti». «Io continuo a pormi delle domande - conclude il presidente - Passo da via Curtatone, vedo questo grande ristorante che è sempre vuoto e in altri locali è lo stesso. Ci sono due tintorie che sono state rilevate dai cinesi che, a quanto mi dicono, o non lavorano o lavorano senza margini. Vorrei avere delle spiegazioni su questo, sapere cosa succede nella loro comunità e invece non ho risposte. Vorrei tanto un'integrazione: non possiamo continuare ad essere due anime separate all'interno della stessa città. Non siamo abituati a questo tipo di rapporto, bisogna trovare delle soluzioni». I.R.
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