Il Tirreno

Prato

Coppia di cinesi arrestata per spaccio di stupefacenti dentro il loro maglificio

Pasquale Petrella
I poliziotti sono arrivati al blitz dopo una serie di indagini che confermavano che i titolari di quel maglificio in realtà arrotondavano il lavoro con lo spaccio di sostanze stupefacenti
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I poliziotti sono arrivati al blitz dopo una serie di indagini che confermavano che i titolari di quel maglificio in realtà arrotondavano il lavoro con lo spaccio di sostanze stupefacenti

Gli uomini della squadra antidroga della questura hanno sequestrato oltre un etto di eroina

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PRATO. Una coppia di cinesi, titolari di un maglificio in via Ferrucci, arrotondava la propria attività con lo spaccio di sostanze stupefacenti. Al loro arresto gli uomini della squadra antidroga della questura di Prato sono arrivati dopo una serie di indagini che ha permesso di appurare che non solo i due spacciavano con regolarità ma che potevano avere anche un discreto quantitativo di stupefacente a disposizione. Al termine dell'operazione sono stati sequestrati quasi centoventi grammi di eroina, sostanze da taglio e bilancine di precisione. L'altra mattina gli investigatori hanno così deciso di entrare in azione. I polizotti si sono appostati nei pressi dell'ingresso della ditta ed hano potuto notare direttamente l'attività di spaccio quando un cinese si è feramto con la propria auto ed ha bussato al portone della ditta. Ad aprirgli è stata una donna che dopo un breve scambio di battute e rientrata in ditta per uscire poco dopo per scambiare qualcosa con l'orientale rimasto davanti al portone. I poliziotti hanno quindi seguito con discrezione il cinese che si stava allontanando con la propria auto e, una volta non più visibili dall'azienda di via Ferrucci, lo hanno fermato. Il controllo ha permesso di accertare che il cinese, 27 anni, aveva acquistato una dose di eroina. Essendo quindi chiara l'attività di spaccio, altri poliziotti sono entrati in azione nel magazzino ed individuato subito la donna che aveva fatto lo scambio e che è stata identificata per una quarantenne. Nella ditta c'erano dieci cinesi intenti a lavorare, quattro dei quali sono risultati clandestini. I poliziotti hano perquisito uno dei loculi dove la donna dormiva e non solo hanno trovato due involucri di cellophane con dentro l'eroina ma hanno trovato i necesari riscontri per appurare che un trentatreenne che si trovava in ditta non era altro che il compagno della donna nonchè titolare del maglificio. E per questo anche l'uomo è stato sottoposto a controllo e all'arresto dopo che sono state trovate dodici cannucce termosaldate con altri 3,56 grammi di eroina ed un altri piccolo involucro con 0,68 grammi. Sono state trovate anceh sostanze da taglio e bilancine di precisione a dimostrazione che l'attività dello spaccio era ben strutturata.  Ieri mattina i due, difesi d'ufficio dall'avvocatessa Elena Di Salvio sono comparsi davanti al giudice per la convalida dell'arresto.

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