Lutto
LE REAZIONI
Le colleghe: «Non sapevamo che fosse così pericoloso»
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Fernando Stampeggi 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. «Sapevamo che c'erano problemi col marito ma non immaginavamo che quell'uomo fosse così pericoloso». Le commesse vestite di giallo di Euronics sono sconvolte dall'aggressione subita dalla loro collega. L'hanno appena vista caricare sull'ambulanza della Misericordia e partire per l'ospedale. Non sanno ancora la gravità delle ferite e sperano solo per il meglio. «Quando mi sono chinata su di lei - racconta una collega - le ho detto soltanto "Sono qui, stai tranquilla". Lei mi ha riconosciuto, mi ha fatto cenno con la testa...». Le lacrime soffocano anche queste poche parole. Gabri, così la chiamano le colleghe, era all'Euronics del Parco Prato solo dal 1º settembre. «Normale riorganizzazione interna - spiega il vice direttore Franco Cirri - Era stata spostata qui da Sesto Fiorentino, una donna eccezionale. Ho sentito che c'erano problemi col marito, ma almeno in questi primi giorni qui da noi non era mai successo nulla di particolare». Insomma, un fulmine a ciel sereno o quasi. La prima preoccupazione delle colleghe, una volta superato lo choc dell'aggressione, è stata quella di avvertire i figli di Gabriele Tigler. In particolare la figlia più grande. «Non riesco a raggiungerla sul telefonino - si disperava ieri pomeriggio una commessa - Dobbiamo essere noi ad avvertirli prima che ricevano la telefonata dalla polizia». Poi la figlia di Gabri è stata in effetti avvertita ed è corsa al capezzale della madre, in ospedale. La fortuna di Gabri è che i tre fendenti non hanno toccato reni e fegato, altrimenti avrebbe rischiato seriamente di morire nel parcheggio.
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