La manifestazione
E' morta la regina delle truffe
P.N.
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Laula dove si svolge il processo Marta Ragionieri scompare a 61 anni prima dell'ultimo processo
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PRATO. Se n'è andata in punta di piedi, senza aver potuto chiarire la sua posizione con la Giustizia, nonostante da 11 anni fosse imputata per una lunghissima serie di truffe. Estinzione del reato per morte del reo: questa la sentenza che comparirà sul fascicolo di Marta Ragionieri. La "regina delle truffe" è morta poco più di un mese fa a Firenze, all'età di 61 anni. Lo si è appreso ieri alla ripresa del processo che la vedeva imputata insieme ad altre quattro persone per associazione a delinquere finalizzata alle truffe. L'ultimo di una serie di almeno tre processi ai quali non ha mai presenziato e dai quali è uscita sostanzialmente indenne: condannata sì, ma senza mai restituire una lira o un euro e senza un giorno di galera. La posizione di Marta Ragionieri è stata dunque stralciata dal giudice Ettore Nicotra, che poi ha rinviato il processo al prossimo 21 novembre per valutare un'istanza di proscioglimento per intervenuta prescrizione presentata dagli avvocati difensori dei quattro imputati, tra i quali Alberto Rocca e Melissa Stefanacci. La vicenda per la quale si procede riguarda una presunta truffa ai danni di 41 risparmiatori convinti da Marta Ragionieri a investire cifre ingenti su un fantomatico "mercato parallelo" che si è poi rivelato inesistente. I soldi invece sono spariti, una prima tranche dal 2002 al 2004, una seconda tranche dal 2005 al 2007. Il fascicolo è rimasto a lungo in un cassetto e quando è riemerso in aula la prescrizione era già molto vicina. Anzi è già maturata, sostengono i difensori. Il Tribunale deciderà tra un paio di mesi, ma l'uscita di scena del principale imputato potrebbe aver messo la parola fine anche sul suo ultimo processo.
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