Il Tirreno

Prato

Piazza, viottolo e verde in centro

Passerella sul fossato e dietro le mura il piano di recupero
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Passerella sul fossato e dietro le mura il piano di recupero

Il piano di recupero che parte dalla "porticina" aperta in via Pomeria

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PRATO. Dove conduce la porticina aperta poche settimane fa, lungo le mura di via Pomeria? A un piano di recupero con cantiere già avviato che porterà in una futura piazzetta in via del Melograno che farà da snodo al percorso pedonale, anche questo da realizzare, lungo la cinta delle mura e l'ex Campolmi oggi biblioteca Lazzerini. Un progetto in parte redatto dal Conzorzio delle cooperative di costruzioni pratesi - in particolare la Coop Recuperare e la Società di costruzione San Paolo - e in parte dal Comune, che si sviluppa nel triangolo tra via Pomeria, l'inizio di via Frascati e via del Melograno.  «L'apertura della porticina - spiega l'architetto, ex assessore Ds all'Urbanistica Alfio Pratesi, direttore dei lavori e responsabile del progetto di recupero delle mura firmato dall'architetto Cecconi del Comune - consentirà di entrare nel cuore del centro storico direttamente da via Pomeria».  Il piano di recupero, chiamato dalla strada sul quale insiste "Il Melograno", prevede più tappe: la prima tappa, appunto, è l'apertura del varco delle mura.  «Una sorta di breccia - spiega Pratesi - probabilmente fatta successivamente al Sedicesimo secolo, data di costruzione di quel tratto di cinta muraria». A cosa servisse nessuno lo sa, ma certamente la porticina è utile adesso.  Per consentire l'accesso pedonale alla porta verrà realizzata una passerella che sovrasterà il fossato e che porterà direttamente - ed è l'intervento successivo - ad un nuovo percorso pedonale, lungo all'incirca duecento metri, ricavato lungo le mura ripristinate attraverso il consolidamento dell'esistente. «Una scelta fatta - spiega Pratesi - per non aggiungere porzioni nuove al muro cinquecentesco. A lavori ultimati - continua - si potrà percorrere una sorta di strada larga una decina di metri, dei quali sei a verde, gli altri calpestabili, fino ad arrivare quasi all'ex Campolmi».  Per riuscire però a creare quella piazzetta, alla fine di via del Melograno, che metterà in connessione il nuovo percorso pedonale e l'accesso alla Lazzerini, bisognerà attendere un po' di tempo. «Quello spazio - spiega l'architetto - è occupato da due piccoli manufatti privati, due capannoni industriali dismessi di piccole dimensioni ma con una ciminiera, che dovranno essere ceduti al Comune con un'operazione di perequazione».  E' probabile che anche questo intervento possa rientrare tra quelli governati dal nuovo piano strutturale e in particolare dal futuro regolamento urbanistico. Anni, di attesa, quindi.  Il piano di recupero - ed è il terzo tassello dell'intervento - prevede anche la realizzazione, in corso, di due palazzine di tre piani: i due vasti pianiterra a destinazione commerciale o terziaria, gli altri due a destinazione residenziale, ricavate, anche queste, da una ex tintoria chiusa da anni.  Nell'ex fabbrica, suddivisa appunto in due edifici, nasceranno 18 appartamenti di diverse metrature: dai 50 agli 80 metri quadrati, alcuni dei quali con grandi terrazze e realizzati con tutti gli accorgimenti necessari per garantire il risparmio energetico.  Nel sottosuolo, infine, saranno costruiti 25 parcheggi interrati.

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