Musica troppo alta, arriva la polizia
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La festa al Pecci Quasi tremila giovani alla festa art-rock del Centro Pecci
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PRATO. Peccato per quello sforamento di orario, con la musica ad alto volume oltre il limite delle 1 di notte, che ha richiesto l'intervento della polizia, perché la festa organizzata al Pecci aveva davvero ottenuto un enorme successo. Quasi tremila giovani hanno infatti riempito l'anfiteatro per il finissage della mostra "Live! L'arte incontra il rock". L'evento era stato organizzato da Ceres e MTV con il Centro Pecci proprio per salutare nella maniera migliore la mostra, curata da Marco Bazzini e Luca Beatrice, che inaugurata lo scorso maggio, è stata visitata da ventimila persone. L'evento è stato un atteso successo non solo per la partecipazione di un tale numero di persone, ma soprattutto per essere riuscito nella sua primaria finalità che era, fin dal principio di avvicinare il pubblico dei giovanissimi all'arte e soprattutto al Museo, offrendo un "prodotto" a loro più vicino come la musica. Ed è proprio con la riuscita idea del direttore Marco Bazzini e del presidente del Museo Pecci Valdemaro Beccaglia di creare il circuito d'ingresso alla festa dalle sale espositive che un incredibile numero di ragazzi si sono soffermati ad ammirare le foto di Hendrix ma anche gli Andy Warhol, i Basquiat, Damian Hirst. Peccato, si diceva all'inizio, per quello sforamento di decibel che ha indotto alcuni cittadini ad avvertire il 113. La polizia è intervenuta e dopo aver intimato agli organizzatori di spegnere le casse acustiche ha proceduto a raccogliere le generalità per eventuali provvedimenti. In realtà l'autorizzazione del comunale prevedeva musica ad alto volume fino alle 1 e più bassa tra le 1 e le 2. Mentre la polizia era all'interno dell'anfiteatro poco fuori si accendeva un litigio fra due giovani, uno dei quali, di 22 anni, riceveva un colpo volto tanto da richiedere le cure in ospedale. Mentre gli agenti provvedevano ad identificare le parti coinvolte nella lite si creava un pericoloso assembramento di ragazzi, che spalleggiavano i giovani coinvolti, tanto da richiedere l'ulteriore intervento di altre volanti. Alla fine veniva riportata la calma.
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