Sicurezza
Le onde della crisi si possono cavalcare sulla tavola da surf
Maria Lardara
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PRATO. Due imprenditori sulla cresta dell'onda. Anche senza mare in città. A Prato le Hawaii, paradiso di tutti i surfisti di ogni epoca, non si vedono più solo in cartolina. Ai desideri di chi veleggia onda dopo onda, si mettono le ali in uno stanzone a Santa Lucia, dove da tre anni si sfornano tavole da surf, windsurf, kitesurf e supsurf. E l'ultima moda, lo "stand up paddle", che permette di remare senza sdraiarsi sulla tavola. Non tutti sanno che 1.500 di queste tavole per surf, wind, kite e sup, finite negli ultimi due anni sotto i piedi di atleti di tutto il mondo, sono targate "made in Prato". Chi le progetta e le realizza (o le fa realizzare) è il 47enne pratese Gianni Valdambrini, perito tessile e figlio del titolare del lanificio "Gardena", mentre l'altro socio, il ravennate Cesare Cantagalli, storico surfista italiano e campione del mondo negli anni Novanta, è il creativo che cura il design, il marketing e la comunicazione del prodotto. La differenza la fa il marchio, "NoveNove", registrato a nome degli stessi Cantagalli e Valdambrini, che hanno fondato nel 2008 Acme srl insieme agli amici Neri Orzalesi e Carlo Pini. L'ultima frontiera della diversificazione del distretto strizza dunque l'occhio al business degli sport acquatici. Un settore con pochi ma buoni concorrenti in Italia (leader è la "Roberto Ricci Design" di Grosseto), nel quale la coppia Valdambrini-Cantagalli è riuscita a ritagliarsi una nicchia invidiabile, forte anche dello slogan della campagna promozionale lanciata dall'atelier pratese delle "99boards": "Taylor made in Tuscany", ovvero il fatto su misura in Toscana. Il logo sotto forma di cifra ("99", appunto) richiama quello storico numero velico che ha segnato un capitolo importante nella storia del Windsurf: "I- 99". Per chi non lo sapesse, quel segno sulla vela, dalla metà degli anni Ottanta in poi, ha riscosso l'ammirazione di tanti appassionati, grazie ai risultati in Coppa del mondo e alle manovre aeree che portano la firma, guarda caso, di Cesare Cantagalli. Parlano così pratese quelle tavole esposte nei laboratori di via Ippolito Nievo, che puntano su un'immagine di sartorialità e artigianalità. Anche perché rimandano al legame con la tradizione tessile di cui è figlio Valdambrini. Al quale, a un certo punto della sua vita, il tessuto iniziava a stare un po' stretto. Nel 2008 tirava aria di crisi. «Fu mio padre a incoraggiarmi sulla strada di questa passione che coltivo dall'età di 18 anni. Mentre davo mano al lanificio di famiglia - racconta - mi dilettavo infatti nella produzione di tavole a livello artigianale». La stoffa dello sportivo è sempre stata cucita addosso a Gianni che è stato campione italiano di master gigante di sci. Gli è sempre piaciuto solcare piste innevate o cavalcare le onde del mare: il punto era riuscire a trasformare un hobby in un lavoro. E a cavallo degli anni Novanta avvenne uno di quegli incontri che cambiano la vita: alle Hawaii Gianni fece amicizia con l'icona del surf Cesare Cantagalli e con Roberto Ricci, patron della "Roberto Ricci Design". «Per un periodo decisi di andare a lavorare alle dipendenze dell'azienda di Grosseto, finchè tre anni fa decisi di lanciarmi in un'avventura tutta nuova. Cesare mi seguì». Il must della linea "NoveNove" è dato forse dalla collezione di tavole da windsurf: la produzione avviene a Prato, nei laboratori a Santa Lucia, dove abili e sapienti mani si occupano della laminazione, finitura e verniciatura, partendo da un blocco di polistirolo. Le tavole da surf vengono confezionate in Spagna, a Santander, da una ditta fidata che controlla le fasi di produzione. «Le nostre ambizioni - aggiunge Cantagalli - non sono fondate sulla quantità, ma sulla qualità e personalizzazione». La nota dolente sono i costi di produzione, troppo alti in Italia. «Qualcosa facciamo fare anche in Cina: presidiando la produzione laggiù si riesce comunque a ottenere un'ottima qualità», fa notare Valdambrini. La testa e il cuore pensante rimangono però nell'atelier pratese. E ora è tempo di investimenti in casa Acme con il lancio di una collezione di surfwear, una linea di abbigliamento per i surfisti: una trentina di pezzi di campionario tra magliette, pantaloncini, felpe e giubbotini tecnici pronta per debuttare la prossima settimana. «Con tessuto - assicura Valdambrini - tutto made in Italy».
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