Il Tirreno

Prato

Ridotto il numero di coloro che dichiarano più di 300.000 euro

Contributo di solidarietà a Prato lo pagheranno in 105

Paolo Spinelli
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Paolo Spinelli

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 PRATO. Sono pochi i ricchi pratesi che saranno chiamati a versare il contributo di solidarietà del 3% previsto dalla manovra. Appena 105 lavoratori in Provincia dichiarano più di 300.000 euro. Certo sono tempi di crisi ma viene spontaneo sottolineare il verbo "dichiarare" soprattutto se si pensa che in Toscana arrivano prima di Prato, Firenze, Pisa e Lucca. E non solo la città non appare neppure nelle 32 città italiane col numero più alto di super ricchi, quelli cioè con un reddito di oltre 700.000 euro.  Prato ha 105 residenti che guadagnano più di 300.000 euro, lo 0,06% del totale dei contribuenti. E questi, sempre in base alle statistiche pubblicate dal Sole 24 ore, il valore medio del contributo che pagheranno è di 3.760 euro, qualcosa meno della media nazionale.  Trovare chi sono i "ricchi" pratesi non è facile dal momento che le ultime dichiarazioni dei redditi pubbliche risalgono a sei anni fa, quindi dal punto di vista economico quasi un'era geologica. Un importante numero di imprenditori che all'epoca si trovavano nella lista dei "Paperoni" oggi è facile pensare non ci siano più: molte delle loro aziende infatti sono state fortemente ridimensionate e in alcuni casi hanno cessato l'attività. Facile invece pensare che a pagare il contributo di solidarietà saranno Giorgio Panariello e Christian Vieri che il limite fissato dal Governo sei anni fa lo passavano più che abbondantemente. Facile che siano rimasti in graduatoria i notai che la dichiarazione necessaria la superavano abbondantemente.  Difficile invece sapere quanti tra ingegneri, avvocati e architetti saranno tra coloro che rientrano nella lista. Non ha difficoltà ad ammettere che sì c'è anche quest'anno il presidente dell'ordine degli ingegneri, Paolo Spinelli.  «Le tasse - commenta - non si pagano mai volentieri ma pagare si devono pagare e anche in questo caso ritengo che è giusto che chi ha di più paghi di più. Avrei ritenuto magari più giusta una patrimoniale che fa pagare sul consolidato e non sui redditi nascenti».

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