Sicurezza
«Condannatemi, almeno avrò un tetto»
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Il parcheggio del Parco Prato, dove è stato compiuto lo scippo Preso lo scippatore seriale dopo l'ultimo colpo, da 18 anni entra ed esce dalla Dogaia
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PRATO. Potrebbe avere un nome l'autore di alcuni degli ultimi scippi compiuti in città. Si tratta di Fulvio Rosati, 38 anni, arrestato giovedì dalla polizia dopo l'ennesimo scippo avvenuto nel parcheggio del Parco Prato. La notizia è stata diffusa ieri, quando l'uomo è comparso davanti al giudice e ha patteggiato una pena durissima: quattro anni di reclusione. Pare che Rosati non se ne preoccupi più di tanto. «Almeno alla Dogaia ho un tetto sulla testa» ha commentato uscendo dall'aula. Ultimamente dormiva alle Cascine di Tavola, ma tra qualche settimana, coi primi freddi, sarebbe stato un po' più difficile. E' stato lui stesso a insistere, contro il parere del suo avvocato difensore, per patteggiare subito la pena. Non ha voluto chiedere i "termini a difesa", che forse gli avrebbero fatto risparmiare qualcosa sulla condanna (avvocato e pubblico ministero si erano accordati per tre anni, il giudice Magi ha insistito per quattro). Da 18 anni Fulvio Rosati entra ed esce dalla Dogaia, sempre per piccoli reati. Per questo era nella "rosa" dei sospettati della polizia dopo gli ultimi scippi. Era uscito dalla casa circondariale lo scorso 25 agosto, dopo tre mesi di carcere in seguito all'ultimo scippo, compiuto il 25 maggio ai danni di una donna pratese in via Targetti. E in effetti nelle prime due settimane di settembre gli scippi si sono moltiplicati in città. Ora lo sospettano di averne compiuti alcuni altri oltre a quello di giovedì (bisognerà attendere il riconoscimento delle vittime). Giovedì alle 13,35 è stato segnalato l'ennesimo furto con strappo. Lo scippatore è fuggito in sella a uno scooter scuro ed è stato intercettato da una volante della polizia in via Cava. Non lo hanno fermato subito, hanno aspettato che parcheggiasse lo scooter in via della Rimembranza, a San Giusto, e poi si sono avvicinati. Lui ha impugnato un cacciavite col quale ha lievemente ferito un poliziotto prima di essere disarmato. Attaccata allo scooter c'era ancora la borsa appena scippata al Parco Prato, in tasca tre schede Sim, una delle quali rubata il 25 maggio. Anche lo scooter era rubato, mercoledì a Firenze.
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