Il Tirreno

Prato

Colpo al Credito di Vignole

La banca rapinata
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La banca rapinata

Banditi disarmati portano via 7.600 euro Uno si è anche fatto prendere l'impronta

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 PRATO. Il primo ci ha messo l'impronta digitale, il secondo la determinazione per portare a termine la rapina. Si sono divisi i compiti i due banditi che ieri pomeriggio hanno rapinato il Credito Cooperativo di Vignole, in via di San Paolo 249.  Secondo quanto ricostruito dalla polizia, che ha mandato sul posto le volanti e la squadra mobile, i due banditi si sono presentati intorno alle 15.20, poco prima dell'orario di chiusura dell'istituto di credito, ma a quanto pare non avevano con sé alcuna arma, nemmeno il classico trincetto.  La banca, come altre in città, è dotata di un sistema di sicurezza che consente l'ingresso dei clienti solo dopo aver messo il dito indice su un sensore che rileva l'impronta digitale. La cosa non ha affatto smontato i due malviventi, probabilmente perché il primo che si è presentato non ha precedenti e dunque conta di non essere rintracciato con l'impronta.  Il bandito dunque ha messo l'indice sul sensore e una volta entrato ha fatto entrare anche il complice, che invece aveva il volto coperto da un passamontagna. A questo punto i due hanno intimato il cassiere di consegnare tutto il contante che aveva a disposizione e nel giro di pochi secondi sono scappati, portando via un bottino di 7.600 euro.  Immediato l'allarme al 113. Sul posto sono state fatte confluire le volanti della polizia e personale della squadra mobile, che ha raccolto la testimonianza di dipendenti e clienti e si è messa sulle tracce dei rapinatori. Alle ricerche hanno partecipato anche i carabinieri, finora senza esito.

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